Da semplice lavapiatti a chef di un ristorante «5 stelle»: Jessica conquista Dubai

Scoprire posti, lavorare in team e stare in mezzo alla gente, lasciandosi contaminare: ecco cosa ha spinto nel 2015 Jessica Ghidoni a mettersi ai fornelli... lontano da casa. E da allora ha spiccato il volo: «Sono secondo chef a un ristorante dell’hotel 5 stelle Atlantis The Royal a Dubai», racconta la 31enne.
Formatasi all’istituto alberghiero Mantegna di Brescia, la giovane di Travagliato ha poi mosso i primi passi in cucina come lavapiatti in un locale del paese, ma non si sentiva appagata. Spirito libero, intraprendente e affatto spaventata dai confini (territoriali e ideologici), ha dunque preso un aereo per il Kuwait, vivendo in solitaria un’esperienza di un anno come commis nel ristorante dell’hotel Missoni 5 Stelle.
Il primo passo, questo, di una continua affermazione. «Sono maturata umanamente e professionalmente - conferma -: non è stato semplice non avere i propri affetti vicino, tuttavia alcuni connazionali sono stati d’aiuto per il sostegno reciproco: non li scorderò mai». E, ancora, l’anno successivo ecco la chiamata a entrare al ristorante Mondrian di Doha in Qatar (altro 5 stelle), nelle vesti di junior sous-chef: «Preparare piatti gourmet ha implementato ulteriormente il mio bagaglio, così come apprendere la parte economica che si nasconde dietro la porta basculante del nostro regno».
Sperimentare
Così tale abnegazione nel voler sempre imparare e sperimentare convince i vertici del rinomato albergo a tenersi stretta la nostra portacolori, anche durante la pandemia. «A differenza di colleghi in Italia, ho sempre percepito lo stipendio e preparato pietanze... con il delivery», svela.
Il prolungato distacco dalle radici familiari si fa però sentire e Jessica nel 2021 decide di concedersi una pausa, riabbracciando papà Tiziano, mamma Cinzia, amici e parenti. Certo la sosta nella Bassa non dura comunque troppo. Il prestigioso hotel Bulgari di Dubai la reclama: è pronto un posto da secondo chef. E lei lo accetta, piena d’entusiasmo.
All’Atlantis
A seguire, l’ultimo step, almeno sino ad oggi: il mastodontico complesso 5 stelle Atlantis negli Emirati Arabi (4.000 dipendenti) nel gennaio 2023 apre 17 ristoranti al suo interno e uno di questi, il «Jaleo» (con specialità spagnole «alla carta», già inserite nella guida Michelin), desidera affidare alla bresciana un ruolo da sous-chef. Be’, come rifiutare?
«Ogni giorno è stimolante - afferma infatti Jessica dalla sua postazione -: coordino 30 ragazzi provenienti da più parti del mondo, diversi per lingua e cultura, nonché per nozioni su ingredienti e passaggi tecnici in loro possesso. Di più: calcolo costi e reperibilità dei prodotti, al fine di non sprecare nulla e garantire il massimo della qualità nel menù. Pressione? Sì, ma enorme la soddisfazione nel regalare ai 250 commensali un piacevole momento a tavola. Sono fortunata e a mio agio qui, la gastronomia italiana è pur sempre la migliore: un domani tornerò», assicura.
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