Bassa

Caso Wte, rinviata nuovamente l'udienza preliminare

Tornerà in aula il 21 marzo: sono 22 gli imputati chiamati a rispondere a vario titolo di traffico illecito di rifiuti
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Nel 2020 erano stati sequestrati campi e colture su cui erano stati utilizzati i gessi di Wte - Foto © www.giornaledibrescia.it
Nel 2020 erano stati sequestrati campi e colture su cui erano stati utilizzati i gessi di Wte - Foto © www.giornaledibrescia.it

Altro rinvio per l’udienza preliminare alla quale è approdato il caso dei fanghi tossici della Wte. Il rinvio al prossimo 21 marzo è dovuto all’accoglimento dell’eccezione di incompatibilità sollevata dal gup Cesare Bonamartini. L’udienza riprenderà tra quattro mesi davanti al gup Angela Corvi.

Sono 22 gli imputati chiamati a rispondere a vario titolo di traffico illecito di rifiuti e di numerose altre contravvenzioni di natura ambientale per il presunto spandimento di fanghi velenosi in diversi comuni della provincia, ma anche del resto del Nord Italia. Hanno chiesto di costituirsi parte civile Legambiente, Ambiente Futuro Lombardia Provincia di Brescia, una decina di Comuni (tra cui Manerbio, Remedello, Dello, Offlaga, Bedizzole, Roccafranca, Calcinato e Lonato), ma non il ministero dell'Ambiente e Regione Lombardia.

La decisione sulla loro ammissione è in stand by, proprio come l’udienza preliminare. Più passa il tempo più il rischio prescrizione si fa concreto. Le numerose contravvenzioni contestate agli imputati sono già prescritte.

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