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Casa Giona, dove i ragazzi possono cercare il senso della vita

Domenica l’inaugurazione della struttura a Palazzolo, dove i giovani possono vivere da 3 a 6 mesi
Casa Giona a Palazzolo sull'Oglio - © www.giornaledibrescia.it
Casa Giona a Palazzolo sull'Oglio - © www.giornaledibrescia.it
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Verrà lanciato domenica a Palazzolo, in occasione della Pentecoste, il primo progetto di housing giovanile delle parrocchie cittadine. Si chiama Casa Giona e ha come obiettivo quello di offrire un’opportunità concreta di crescita, condivisione e di servizio. Ad ospitare il progetto sarà l’abitazione dell’ex custode accanto alla canonica di Santa Maria Assunta, tra l’area interna di piazza Zamara e vicolo Molini.

«Non si tratta di un albergo, un ostello o un’ospitalità a buon mercato - ha spiegato don Giovanni Bonetti, direttore della pastorale giovanile -. La proposta prevede di accompagnare i giovani in un cammino personale di ricerca. Casa Giona ospiterà maggiorenni tra i 18 e i 25 anni (al massimo fino ai 30 anni) che desiderino dedicare del tempo al discernimento, un’esperienza che può aiutare a cercare il senso della vita scoprendo che direzione darle».

Ragazzi e ragazze vivranno per un periodo temporaneo dai tre ai sei mesi una «vita comune, sviluppando un’autonomia personale all’interno di uno stile di vita in relazioni ad altri, svolgeranno un servizio all’esterno per aprirsi alla donazione di sé, approfondendo e maturando la dimensione spirituale. Gli alloggi disponibili da settembre saranno tre e saranno suddivisi per genere».

Per le parrocchie di Palazzolo gli ultimi mesi sono stati intensi e, al netto della pandemia, ricchi di soddisfazioni. Mentre è in corso il processo di unione pastorale che prevede per la prima volta dopo decenni un parroco unico per quattro comunità, si sta sviluppando, parallelamente ad una oculata gestione finanziaria, una serie di interventi volti a riqualificare il patrimonio immobiliare. Pochi giorni fa, in occasione della festa dedicata al patrono San Fedele, il vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada ha benedetto l’ottocentesco Santuario della Madonna di Lourdes restaurato grazie a donazioni di tutta la comunità e prestazioni volontarie da parte dei professionisti coinvolti. La chiesa di Santa Maria Assunta sarà poi al centro di un altro restauro non appena sarà possibile, mentre con Conad si sta provvedendo alle raccolte dei punti donati dai fedeli per restaurare il portone ligneo della Vecchia Pieve.

 

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