Bassa

Assaltano il portavalori: impreparati, ma col Kalashnikov

I banditi in azione a San Gervasio disponevano di fucile mitragliatore. Ma non sapevano che le banconote si macchiano e non sono più utilizzabili
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Banconote rese inutilizzabili dall'inchiostro esploso dalla valigetta se manomessa
Banconote rese inutilizzabili dall'inchiostro esploso dalla valigetta se manomessa

Tanto determinati, quanto impreparati e potenzialmente pericolosi. Disposti a molto, se non a tutto per avere il bottino, ma anche all’oscuro pressoché completamente dell’Abc della rapina ad un portavalori e dell’alto contenuto tecnologico del sistema che governa il trasporto del denaro.

Chi è entrato in azione giovedì mattina fuori dalla filiale di Ubi Banca di San Gervasio molto probabilmente ignorava che la valigetta che l’operatore stava consegnando è dotata di microcariche interne che esplodono in caso di rapina e del tentativo di manomissione, bucano le banconote e le irrorano di inchiostro indelebile sull’80% della loro superficie, rendendole inservibili non solo alla cassa (...).

Poco preparati, ma armatissimi. Uno dei due rapinatori entrati in azione a San Gervasio aveva in mano un Ak47, più noto a tutti come Kalashnikov. Il primo a riconoscerlo, per il suo caratteristico caricatore a banana...

Leggi l'articolo integrale sul Giornale di Brescia in edicola oggi, sabato 2 novembre, scaricabile in versione digitale

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...