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LENO

A spasso nella storia a caccia dei segreti di re Desiderio

Umberto Scotuzzi

Bassa
29 mag 2018, 06:30
Gli scavi a Leno © www.giornaledibrescia.it

Gli scavi a Leno © www.giornaledibrescia.it

Si torna a scavare nel parco di villa Badia a Leno. L’area dove sorgeva il monastero di San Salvatore-San Benedetto rappresenta ormai il cantiere aperto più promettente per aggiornare le conoscenze sull’alto Medioevo italiano. Il grande interesse è nato dopo i risultati delle campagne di scavo condotte dal 2014 al 2017, che hanno portato alla luce fondamenta di edifici, palificate lignee, riporti e scarichi.

Ritrovamenti che mostrano una consistente attività e vitalità economica dell’area a ridosso degli edifici monastici e ai quali si aggiunge la recentissima scoperta di imponenti strutture di un ampio edificio della metà del VII secolo.

Il lavoro degli archeologi riprenderà il 25 giugno con una campagna di scavi promossa da Fondazione Dominato Leonense e Cassa Padana, aiutate dalla Soprintendenza archeologica e con il contributo della Regione. Gli scavi si concluderanno il 13 luglio, tre settimane durante le quali gli archeologi mirano a completare l’indagine dell’area dell’edificio scoperto lo scorso anno. Gli obiettivi? Delimitarne il perimetro e acquisire tutti gli elementi per comprendere natura e destinazione d’uso di una struttura residenziale che non trova immediati confronti, ma che testimonia il rilievo di una presenza insediativa che giustifica la scelta del re Desiderio di realizzare proprio a Leno il monastero maschile, gemello di quello femminile di San Salvatore- Santa Giulia di Brescia.

Anche quest’anno, la campagna scavi si avvarrà della collaborazione degli studenti universitari. Come negli ultimi anni, in cantiere saranno presenti archeologi della Soprintendenza e docenti dell’ateneo veronese affiancati da studenti, specializzandi e dottorandi. Insieme, «ispezioneranno» una superficie di oltre mille metri quadrati. Gli enti promotori rivolgono pertanto l’invito a partecipare a tutti gli allievi di archeologia, indipendentemente dall’ateneo di provenienza. Gli interessati possono inviare la propria candidatura (corredata di curriculum) scrivendo alla mail: progetto.leno@gmail.com. Per informazioni è possibile inoltre contattare il docente di riferimento: fabio.saggioro@univr.it.

Per tutto il periodo dello scavo, gli operatori di Fondazione Dominato Leonense e gli archeologi saranno a disposizione di chiunque voglia conoscere la storia del territorio. Durante la visita, i gruppi potranno fare la conoscenza degli archeologi e osservare e conoscere gli strumenti del mestiere. Nel corso delle tre settimane, inoltre, sarà possibile visionare alcuni dei reperti.

 

 

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