Un modo nuovo di gestire i trasporti in città e un impianto pilota per lo smaltimento di rifiuti organici. Sono due dei progetti, anche a firma bresciana, premiati a Milano il 6 luglio al concorso «Twenty for Twenty - giovani universitari per immaginare l'energia del futuro». Evento realizzato da EnergyLab (www.energylabfoundation.org) con patrocinio di Regione Lombardia, che ha chiamato 400 studenti iscritti alle università milanesi, a immaginare nuove idee per raggiungere, nel 2020, gli obiettivi di sostenibilità dettati dall'Unione Europea.
Il gruppo di lavoro Mobleaders, quattro studenti universitari degli atenei milanesi tra cui il bresciano Michele Gregorini, ha progettato un servizio di car-sharing con auto elettriche e ha meritato la menzione speciale Fondazione Aem «Innovazione e Fattibilità». «Abbiamo immaginato il progetto calandolo sulla realtà del Comune di Brescia - dice Michele, iscritto a Ingegneria per l'ambiente ed il territorio del Politecnico di Milano - la nostra ipotesi si struttura in una rete di parcheggi di interscambio sul perimetro della città, e in postazioni per il car-sharing distribuite in centro». Il valore aggiunto della proposta è l'impiego delle auto elettriche: «Il car-sharing con auto tradizionali è già attivo in molte metropoli - continua Michele -. L'impiego di auto elettriche garantisce però una riduzione delle emissioni di gas serra». Per coinvolgere anche gli utenti più scettici, Mobleaders ha studiato un piano di tariffe convenienti e lo sviluppo di utili servizi secondari. Michele spera che il progetto possa prendere presto vita, magari nella nostra città ( info: gr.michele@gmail.com).
La menzione speciale EnergyLab «Ecologia e sensibilizzazione del cittadino» è andata invece al progetto «Worms at work» del gruppo RifiuTIamo, composto da dieci universitari degli atenei milanesi. Nel team, anche Davide Castelli, residente a Orzivecchi e studente di Ingegneria energetica al Politecnico di Milano. Il titolo del progetto è dedicato ai suoi veri protagonisti: i lombrichi (in inglese red worm), al lavoro nell'impianto pilota progettato per trasformare i rifiuti organici in humus. «L'idea è realizzabile - dice Davide - in tempi brevi e secondo le nostre stime (da verificare nel dettaglio) la vendita dell'humus potrebbe renderla economicamente vantaggiosa». A un primo «Worms at work» potrebbe seguire la creazione di un network di impianti per servire aree urbane vicine (info: rifiutiamo@gmail.com).
Idee per il futuro, a Milano premiati due bresciani
«Menzioni» al progetto di car sharing con auto elettriche, ideato dallo studente Michele Gregorini e all'impianto pilota di Davide Castelli per smaltire rifiuti organici con l'aiuto dei lombrichi

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