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Design/2. Una matita nelle Langhe

Dall'epopea automobilistica alla scelta di vivere con la famiglia in Italia

L'americano Chris Bangle è uno dei più influenti designer del mondo. Lavora in Europa dal 1981, prima alla Opel (per l'azienda ha realizzato gli interni della concept car Opel Junior, premiati al Salone dell'automobile di Francoforte per la loro originalità), poi - dal 1985 - alla Fiat dove ha concepito modelli leggendari come la Fiat Coupè e l'Alfa Romeo 145.
Dal 1992, per diciassette anni, è stato a capo del centro design Bmw e artefice di una rivoluzione di stile dei modelli della casa automobilistica tedesca. In Bmw ha diretto il team che ha realizzato le Serie 5 e 7, ma anche le Serie 3, 1 e 6, le Z4, X3, X5 e X6, e si deve a lui il restyling della nuova Mini. Nel 2009 Bangle ha annunciato la sua svolta: ha abbandonato la direzione del centro Bmw e si è trasferito in Italia, nelle Langhe, dove ha fondato la Chris Bangle Associates. «Perché vivo in Italia? - dice - Certo, io sono americano e mia moglie Catherine svizzera.
Ma nostro figlio è nato a Torino, dove abbiamo trascorso i nostri primi sette anni di matrimonio, che come tutti sanno sono i più duri. Così la nostra famiglia ha anche un'anima italiana. Non potevo immaginare altro posto in cui vivere».
Dell'Italia e delle sue chance per superare la crisi, Bangle dice: «per riprogettare il futuro ci vuole la grande cultura che è patrimonio di questo Paese, e il coraggio di cambiare le regole del gioco, rischiando su prodotti innovativi e fuori dagli schemi convenzionali».
Questo è Bangle: superare gli stili convenzionali.

m.c.r.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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