Ambiente

Capriolo, lungo il fiume Oglio sta per nascere un parco fluviale

Luca Bordoni
L’area verde avrà dimensioni contenute, ma sarà attrezzata soprattutto per le attività didattiche: già cominciati i lavori
I lavori per la realizzazione del nuovo parco fluviale sono già iniziati © www.giornaledibrescia.it
I lavori per la realizzazione del nuovo parco fluviale sono già iniziati © www.giornaledibrescia.it
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Anche Capriolo avrà il suo parco fluviale. Sulla riva orientale dell’Oglio sta infatti per nascere il Parco della Vetra, i cui lavori sono già partiti. Sarà un’area verde di dimensioni contenute ma di straordinario valore ambientale e storico, che sorgerà grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’assessore ai Lavori pubblici Mario Facchi e dell’insegnante e storica locale Laura Salogni.

Il parco, inserito nel contesto del Parco dell’Oglio, sarà attrezzato con gazebo, tavoli e panche, con un’attenzione speciale riservata alle scuole del territorio, che avranno così un luogo ideale per attività didattiche all’aperto. L’accessibilità è garantita dalla recente riapertura di via Croce, un percorso pedonale e ciclabile che collega via Urini e via Valle, incorniciato da paesaggi rurali e affacci suggestivi sul fiume e sulla roggia Fusia. Un tragitto sicuro, perfetto per le uscite scolastiche, che costeggia l’antica linea ferroviaria Palazzolo-Capriolo-Paratico/Sarnico.

Storia locale

Ma il cuore di questo progetto non è solo naturalistico. L’area scelta custodisce un frammento prezioso della storia locale: proprio qui aveva origine l’antichissimo canale della Roggia Vetra, il più antico canale bresciano che si snoda per 11 km fino a Palazzolo e Chiari. Il suo tracciato originario, oggi quasi scomparso, partiva da Capriolo, dove ancor oggi sono visibili alcuni resti strutturali che ne testimoniano l’importanza. Il nome stesso, «Vetra» deriva dal latino «vetera», ovvero «vecchia», a conferma delle sue origini pre-longobarde, forse addirittura romane o etrusche.

A rendere possibile il progetto è stato l’intervento della Bcc Basso Sebino, che ha acquistato e donato il terreno al Comune. Due anni fa furono proprio gli studenti di terza media a proporre le prime idee per la realizzazione del parco. Oggi quel sogno si trasforma in realtà: non solo un’area verde, ma un ponte tra passato, presente e futuro, a disposizione di tutta la comunità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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