A una tizia di Milano è piaciuto talmente tanto l’album di nozze da volere la stessa fotografa anche per la sua festa di divorzio. Questa sposa, dopo aver messo il dolore nella borsina dei trucchi, si è girata sui tacchi ed è andata via. Senza neppure inciampare nel velo.
Le prende una botta di tristezza, pensando che non avevano ancora finito il miele quando il castello dei sogni ha cominciato a scricchiolare. A un anno dal lancio del riso beneaugurante, di quel giorno resta solo il malinconico smarrimento di chi era presente al momento del fatidico «sì, lo voglio».




