Al femminile

Un quarto d’ora di costosa visibilità

La festa per i 18 anni è il debutto in società dell’era moderna: non si bada a spese, l’ostentazione diventa protagonista
Festa di compleanno
Festa di compleanno
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Non c’è crisi che tenga: «il diciottesimo» è una festa alla quale non si vuole rinunciare. Il passaggio alla maggiore età è un avvenimento celebrato ovunque, talvolta in modo pomposo, al Sud come al Nord. I genitori, per rendere indimenticabile quella sorta di debutto in società, non badano a spese; non importa se poi alcuni finiscono per indebitarsi fino al collo. Sono tante le famiglie che si caricano di scomode rate mensili pur di non abbassare i termini di confronto e, forse, guadagnare un certo rispetto.

Come dar loro torto? Bisognerebbe entrare nella pelle di chi risparmia fino all’osso per non lesinare sulle aspettative dei figli e, per accontentarli, è disposto a vendere anche qualche gioiello di famiglia. A ogni latitudine, l’ostentazione è la vetrina di un riscatto sociale che si concretizza attraverso il luccichio di una giornata. Un’amica napoletana mi racconta che i campani, in fatto di compleanni, non li batte nessuno. Forti delle tradizioni e di una calda socialità, con l’aiuto di amici e parenti si fanno in quattro per rendere il momento indimenticabile.

Ogni dettaglio è pianificato con largo anticipo: dalla prenotazione di una villa prestigiosa al fotografo ingaggiato per documentare l’ingresso spettacolare, fra fontane di fuochi freddi, fumo e musica da discoteca. Gli inviti invece arrivano tramite WhatsApp: i formalismi non sono più di moda. Per molte ragazze il nodo cruciale resta la scelta dell’abito lungo. Bisogna trovare quello giusto per stupire gli invitati, magari in una festa a tema. Il momento simbolico rimane il ballo con il padre (o con la mamma), emozionante quanto la proiezione delle fotografie dell’infanzia e del liceo. I discorsi sarebbe meglio evitarli, seppure incontrino il favore di nonni, zii e padrini presenti.

Abito costoso, confetti multicolori e bomboniere sono i simboli del matrimonio e, dal momento che oggi ci si sposa sempre meno, il compleanno ne sembra diventato il surrogato, proprio come le uova di lompo sono succedaneo del caviale.

Per molti, questa sarà davvero l’unica vera festa tutta per sé. Instagram e TikTok hanno realizzato la profezia di Andy Warhol, secondo cui ognuno avrebbe avuto quindici minuti di fama. In un’epoca in cui l’apparenza conta più della sostanza un quarto d’ora di costosa visibilità è il massimo che si può ottenere. E, forse, anche il minimo da desiderare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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