Al femminile

Quante facce ha la verità?

Alcuni Stati sovrani sembrano ridotti a pedine di una partita di Risiko e, sul tavolo dell’informazione, qualcuno gioca a «Due verità e una bugia»
Migranti in arrivo a Ellis Island
Migranti in arrivo a Ellis Island
AA

Nel secolo scorso, chi partiva per l’America soffriva di torcicollo emotivo. I pensieri restavano bloccati sui muri scalcinati delle case e continuavano a fare male.

I registri dei passeggeri di Ellis Island raccontano le vicende dimenticate di migliaia di europei che attraversarono quella porta, con la speranza di nuove opportunità. Le stesse che cercano i migranti di oggi, spinti dalla medesima fame disperata dei nostri avi. Per loro, adesso, l’America è qui. Il mondo globalizzato è a portata di mano e possiamo osservare come la teoria dell’effetto farfalla si realizzi sotto i nostri occhi: un battito d’ali a Washington provoca un uragano in Europa, una nuvola in Cina fa piovere in Africa e così via, secondo le ambizioni delle grandi potenze di estendere influenza e confini. A renderci più inquieti contribuiscono anche i venti di tempesta che soffiano dagli Stati Uniti, mentre cresce un sentimento ambivalente, simile a quello dei figli adottivi, sempre alla ricerca delle proprie origini e di qualcuno che li ami davvero.

Tra queste folate riaffiorano pagine di storia meno nobili, che raccontano la colonizzazione violenta delle terre sottratte ai Nativi. Sono occorsi secoli perché l’America diventasse la patria delle libertà e della democrazia. Molte battaglie sono state vinte, ma profonde ingiustizie economiche e sociali restano ancora irrisolte.

Ce ne rendiamo conto mentre alcuni Stati sovrani sembrano ridotti a pedine di una partita di Risiko e, sul tavolo dell’informazione, qualcuno gioca a «Due verità e una bugia», lasciando a chi ascolta il compito di distinguere il vero dal falso e comprendere come stiano davvero le cose. È forse un nuovo mondo, con tre verità, quello che ci aspetta? Sarà la mia, la tua, o quella con la V maiuscola? Anche la verità diventa difficile da riconoscere quando non è attraversata dal principio del rispetto. Senza questo filtro si riduce a decorazione retorica, a parola d’uso, al pari di una richiesta della pace nel mondo incapace di tradursi in una concreta tutela dei diritti.

Il destino della gente comune resta così nelle mani di pochi potenti, non sempre illuminati, convinti di incarnare Leoni o Gattopardi. Come nel romanzo forse verranno sostituiti da sciacalli e iene, e tuttavia, come ammoniva il Principe di Salina, la sostanza del potere non cambia. Nel mutamento solo apparente, «Gattopardi, sciacalli e pecore continueranno a credersi il sale della terra».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.