Al femminile

L’intelligenza e l’incapacità di imparare ad usarla

L’uomo è in grado di salvare il mondo, ma ha anche l’arroganza per distruggerlo con ferocia
La mostra organizzata nello zoo del Bronx nel 1963 © Gary Winogrand
La mostra organizzata nello zoo del Bronx nel 1963 © Gary Winogrand
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La mancanza di umanità è la vera cornice di questo strano secolo. Sfido chiunque a non sentirsi preoccupato per la pace mondiale, pericolosamente seduta sopra una bomba a orologeria.

Neppure girando sottosopra il mondo si riesce a individuare una zona completamente franca. Quattro Continenti su cinque sono coinvolti, in modo più o meno diretto, in scontri o conflitti armati, e già si dice che sia in atto «la terza guerra mondiale a pezzi».

Dopo aver ascoltato il telegiornale, ultimamente mi torna in mente il mio maestro delle elementari, quando, per invogliarci a leggere, ci mostrava delle notizie eccentriche ritagliate dai giornali. La maggior parte arrivava dalla Cina, che ci sembrava infinitamente lontana.

Una volta disse che a New York era stata organizzata una mostra davvero singolare, allestita in un grande zoo nel quartiere del Bronx, peraltro oggi ancora aperto.

Allora il tema suscitò molto interesse, poiché sarebbe stato possibile vedere da vicino «l’animale più pericoloso del mondo».

I visitatori trovarono la gabbia in mezzo a quelle dove erano rinchiusi i gorilla di montagna e gli oranghi, però era vuota. Dietro le sbarre c’era solo uno specchio e una scritta che diceva: «Stai guardando l’animale più pericoloso del mondo. È l’unico fra tutti gli animali mai vissuti che può sterminare intere specie di animali (lo ha già fatto). Ha il potere di distruggere ogni forma di vita sulla terra». Le persone vedevano la propria immagine riflessa e, capendo il significato implicito del messaggio, d’istinto molti esclamavano: «È vero!».

Non esprimo un giudizio sulla condotta di esporre animali in cattività, ben sapendo che zoo e bioparchi sono ancora meta di tanti turisti. Spesso si dimentica che i frutti degli alberi nascono anche per gli uccelli, le formiche e le vespe. Ogni essere umano ha diritto di godere ciò che la natura offre; e questo vale per tutti gli altri esseri senzienti. Gli animali di rado uccidono i loro simili, proteggono i cuccioli, condividono il cibo e sono solidali con il branco. L’essere umano, invece, applica un’etica sdrucciolevole e spesso fa strame dei diritti e delle ragioni degli altri.

Quella mostra è stata allestita nel 1963, ma l’immagine che riflette lo specchio della società attuale è ancora la medesima. L’uomo è in grado di salvare il mondo, e l’arroganza per distruggerlo con ferocia. Siamo gli animali più intelligenti, ma questa dote non abbiamo ancora imparato a usarla.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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