Con i giornali di 80 anni fa alla mostra dell’ottantesimo del GdB

A 95 anni compiuti lo scorso gennaio, Paolo Zadra continua a guidare, a seguire la vita pubblica e a coltivare una passione che lo accompagna da quasi mezzo secolo: la lettura quotidiana del Giornale di Brescia, al quale da svariati anni è abbonato. Nei giorni scorsi ha deciso di mettersi in viaggio in completa autonomia dalla sua San Vigilio di Concesio per raggiungere Villa Glisenti, a Villa Carcina, dove è allestita la mostra «Il Giornale di Brescia nella storia. Sguardi su Brescia e sull’Italia». Zadra non è un visitatore qualsiasi: è testimone diretto di gran parte delle vicende raccontate nelle pagine del quotidiano e alla mostra si è presentato con un piccolo tesoro personale, alcune copie conservate per decenni: edizioni dedicate ai processi di Norimberga e allo sgancio della bomba atomica sul Giappone, che ha mostrato con orgoglio anche all’assessora alla Cultura di Villa, Silvia Abatti. «Il giornale lo leggeva già mio papà, poi abbiamo continuato noi» racconta.
La storia
Nato e cresciuto a San Vigilio, dove vive da sempre con la moglie Marina Pellizzari, 90 anni, sposata nel 1959, Zadra ha attraversato quasi un secolo di storia. Figlio di contadini e boscaioli, da giovane lavorava nei boschi come taglialegna d’inverno e nei campi durante la bella stagione, per poi vendere i propri prodotti nei mercati rionali. Aveva 11 anni allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. «Ricordo la gente attorno alla radio quando Mussolini dichiarò guerra» racconta. E ancora prima, a sei anni, l’impresa in Etiopia. «A scuola il sabato si insegnava il Fascismo, c’erano i figli della lupa».

L’impegno civico
La visita alla mostra è stata per lui come fare un salto nel passato: lo hanno colpito in particolare le immagini di una Brescia lontana, fatta di carri trainati da cavalli, ma anche pagine più recenti come quella dedicata alla vittoria di Fausto Bertoglio, originario proprio di San Vigilio, al Giro d’Italia del 1975.
La sua è stata una vita intensa anche sul piano civico: consigliere comunale a Concesio per quattro mandati tra il 1970 e il 1985 e rappresentante per il suo paese in Comunità montana, è stato anche consigliere di Coldiretti Brescia. Alpino del gruppo di San Vigilio, partì per il Friuli dopo il terremoto per contribuire alla ricostruzione e si è impegnato per la sistemazione della chiesetta di San Velgio. Oggi continua a essere autonomo e a seguire con attenzione l’attualità, senza rinunciare al suo appuntamento quotidiano con il giornale.
La mostra
La sua storia diventa così anche un invito a visitare la mostra, inaugurata il 14 marzo e aperta fino al 6 aprile con ingresso gratuito: un percorso tra titoli, immagini e pagine che raccontano la storia del territorio, a partire dalla prima pagina del 27 aprile 1945, «Brescia è libera».
Orari: sabato e lunedì di Pasquetta dalle 15 alle 19, domenica dalle 14 alle 19, mercoledì dalle 8.30 alle 13. Per Zadra, e per chi vorrà seguirne l’esempio, è un’occasione per ritrovare il filo della memoria e riconoscersi in una pagina di storia.
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