Cosa resterà di questi anni Ottanta? Senza necessariamente scomodare Raf, il quinquennio che va dal 1985 al 1989 è stato quello dei grandi progetti: il Palazzo di Giustizia, Santa Giulia, il Crystal Palace, ma anche il parco Ducos. Brescia continua a cambiare e a crescere, scopre una forte vocazione culturale e fa i conti con stagioni sportive che miscelano in egual misura gioie e dolori, con il Brescia Calcio (ieri come oggi) a fare da barometro all’umore di un territorio intero.
Gennaio da brividi
Se c’è un gennaio difficile da dimenticare per i bresciani (ma non solo) è proprio quello del 1985. L’anno della grande nevicata, delle scuole chiuse, delle strade trasformate in improvvisate piste da sci. La nostra Penisola venne investita da una poderosa ondata di gelo (Brescia il termometro scese fino a -13,2 gradi, a Bagolino addirittura a -20), cui poi seguirono copiose precipitazioni. Nel Bresciano furono, dal 13 al 17 gennaio, giorni di tregenda. Tutto comincia con la colonnina di mercurio che va sempre più giù: «Dal ‘54 mai così freddo: il termometro a meno 16,5» titola il Giornale di Brescia a pagina 5 dell’edizione del 12 gennaio.




