C’aveva azzeccato, il Giormale di Brescia di allora, nel indicare Giovan Battista Montini nel successore di Ildefonso Schuster ai vertici di quella che allora .- e forse anche oggi - è la diocesi più grande al mondo. Alfredo Ildefonso Schuster apparteneva all’ordine benedettino ed è stato un cardinale, arcivescovo cattolico e abate italiano, arcivescovo di Milano dal 1929 al 1954.
Nato a Roma nel 1880, suo padre era un sarto bavarese che nella capitale papalina era al servizio della corte pontificia,poi prima come caposarto per i reparti degli Zuavi pontifici, poi per la guardia svizzera. Da bimbo, il futuro cardinale, venne anche rapito e poi rilasciato, senza che quel fatto sia stato chiarito.
Durante l’ascesa del Fascismo, Schuster si illuse di poterlo addirittura cristianizzare, ma abbandonò tale illusione a seguito dell'approvazione delle leggi razziali fasciste tra settembre e novembre 1938: il 13 novembre 1938 il cardinale Schuster dal pulpito del Duomo di Milano, per l'inizio dell'Avvento ambrosiano, pronunciò un'omelia che condannava tali provvedimenti, denunciandone l'ideologia neo-pagana.



