Dada: «Io ed Elena leonesse dello sci»

Dedica a se stessa, innanzitutto, la vittoria nella tappa cortinese della coppa del Mondo di sci femminile.

Dedica a se stessa, innanzitutto, la vittoria nella tappa cortinese della coppa del Mondo di sci femminile. Dada non ha dubbi incontrando i giornalisti al termine della discesa. «Questo successo va a me stessa, alla mia perseveranza, alla capacità di tenere duro, senza mai cedere, anche quando tutto sembrava difficile. Grazie alla mia famiglia: mi sono sempre stati vicini, senza mai chiedere nulla in cambio, aiutandomi nelle difficoltà, in occasione dei diversi infortuni».

La sua pista preferita non l’ha tradita: «Quest’anno ho fatto altri buoni risultati, anche se l’ultima fine settimana non era stata positiva: sabato sono uscita, in gara, e domenica mi sono rotta il pollice. Ero molto giù di morale, ma ho deciso di non mollare, non volevo mancare, qui a Cortina. In questi nove anni trascorsi dal mio unico podio (nel 2003 in gigante ad Are, in Svezia, ndr.) sono cresciuta molto, ho preso coscienza di me, dei miei mezzi, delle mie capacità. E ho lavorato tanto. Da punto di vista tecnico, nell’ultimo anno sono migliorata tantissimo nella scorrevolezza, sui piani; sino all’anno scorso ero più brava sui percorsi tecnici, difficili. Ora ho trovato un giusto mix fra attaccare e far scorrere gli sci, ed oggi si è visto il risultato».

Per la campionessa bresciana oggi la soddisfazione di ritrovarsi sul podio, e alle spalle, tra due regine come Maria Reisch e Lindset Vonn. «Prima di partire - ha proseguito - non temevo nessuna, anche se può sembrare presuntuoso: sapevo di dover essere io, a fare la mia gara. Quest’anno ho ottenuto altri buoni risultati, sto bene di salute, malgrado il dito rotto, e un pò me l’aspettavo, di fare bene. Qui a Cortina, sulla mia pista preferita, sono riuscita a partire molto bene, quindi ho acquisito sicurezza, ho cominciato a spingere, da subito, e quando sono scesa io non c’era vento».

«Nella discesa libera femminile - ha concluso sorridendo Merighetti - l’ultima vittoria dell’Italia risale al 2006, a Lake Louise, di Elena Fanchini, anche lei di Brescia: si vede proprio che noi bresciane siamo delle leonesse».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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