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Dalle vecchie 4 Facoltà agli 8 Dipartimenti

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La sede centrale del rettorato della Statale in piazza del Mercato (foto d'archivio)
Ore: 06:00 | mercoledì, 22 febbraio 2012

Da quattro facoltà, a otto dipartimenti. La Statale abbandona il passato ed entra nel futuro, dando concretamente vita alla nuova articolazione interna.
La scorsa settimana il Senato accademico ha approvato la costituzione dei nuovi dipartimenti, le strutture chiamate a gestire d'ora in avanti l'attività sia di didattica (in precedenza in capo alle facoltà) sia di ricerca (in passato gestita dai vecchi dipartimenti).
Entro la metà di marzo si procederà con l'elezione dei direttori degli otto dipartimenti. Successivamente le attuali quattro facoltà verranno definitivamente sciolte.
Si tratta di un cambiamento importante, che scaturisce dall'applicazione di quanto disposto nella legge di riforma dell'Università (la numero 240 del 30 dicembre 2010).
Nei prossimi mesi quindi non ci si imbatterà più nelle facoltà di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria o Medicina: l'offerta formativa diventerà infatti unica per tutto l'ateneo, e i singoli corsi di laurea (che non saranno toccati dalla riforma) afferiranno ai nuovi dipartimento esclusivamente per quanto concerne gli aspetti gestionali.
Cercando di collegare le nuove strutture alle precedenti facoltà, potremmo dire che da Economia nasce il dipartimento di «Economia e Management», da Giurisprudenza prende forma il dipartimento di «Giurisprudenza», da Ingegneria scaturiscono i tre dipartimenti di «Ingegneria meccanica e industriale», di «Ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica», e di «Ingegneria dell'informazione». Infine, gli ultimi tre dipartimenti, che sorgono dalla vecchia facoltà di Medicina, saranno: «Specialità medico-chirurgiche, scienze radiologiche e sanità pubblica», «Medicina molecolare e traslazionale» e «Scienze cliniche e sperimentali».
Entrando nel merito degli otto dipartimenti, quello col maggior numero di docenti afferenti è Scienze cliniche con 83 (25 professori ordinari, 20 associati e 38 ricercatori), seguito da Economia e Management con 80 (23 di prima fascia, 27 di seconda fascia e 30 ricercatori) e Medicina molecolare con 77 (18 ordinari, 18 associati e 41 ricercatori). Al dipartimento di Specialità Medico-chirururgiche afferiscono 74 docenti (13 ordinati, 24 associati, 37 ricercatori), mentre sono 69 (20 ordinati, 17 associati e 32 ricercatori) quelli di Ingegneria meccanica e 62 (16 di prima fascia, 17 di seconda fascia, 29 ricercatori) ad Ingegneria civile.
Infine sono 56 (17 ordinari, 16 associati e 23 ricercatori) i docenti di Ingegneria dell'Informazione e 54 (15 di prima fascia, 12 di seconda fascia e 27 ricercatori) quelli di Giurisprudenza.
Il Dipartimento col maggior numero di corsi di studio afferenti è Scienze cliniche e sperimentali con 8 (due lauree magistrali e sei triennali), seguito da Specialità medico-chirurgiche e Ingegneria meccanica, entrambi con sette corsi di laurea.

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