Dopo l'introduzione del «3+2» - prevista con una legge del '99 che ha reso i titoli di studio Afam, di Alta Formazione Artistica e Musicale, equipollenti ai fini dell'insegnamento e dei concorsi pubblici alle lauree «tradizionali» - quella abilitante alla contemporanea frequenza di conservatorio e università è la seconda modifica che tocca gli istituti musicali dopo la riforma dei vecchi ordinamenti. Attualmente - tramontati i «diplomi» che si conseguivano in 5, 7, 8 o 10 anni a seconda dello strumento scelto, ora in via di esaurimento - il conservatorio di Brescia Luca Marenzio suddivide la didattica in triennio accademico di primo livello - già ordinamentale - in biennio sperimentale e in corsi pre-accademici. Questi ultimi si articolano a loro volta in tre fasi: livello base, intermedio e avanzato, con durata variabile da un minimo di un anno a un massimo di quattro a seconda delle capacità di apprendimento del singolo studente.
In alternativa, per accedere al triennio, è possibile frequentare il liceo musicale attivato in seno all'istituto secondario Veronica Gambara (con cui vige una convenzione, come pure con il liceo scientifico Golgi di Breno), «un'eccellenza - osserva Patrizia Grasso, responsabile della didattica del conservatorio cittadino - peraltro funzionante con due sezioni, unico caso in Italia». L'istituto di corso Magenta ha inoltre sottoscritto un'ulteriore convenzione con l'istituto musicale pareggiato «Arturo Toscanini» di Ribera (Ag) per inserire ogni anno, in ciascuna delle due istituzioni, l'esibizione gratuita di uno studente o di un tirocinante.
A oggi i corsi accademici sono frequentati da 91 iscritti, di cui 42 in capo al triennio di Brescia e 6 (cui se ne aggiungono 3 in attesa) alla sezione staccata di Darfo; 32 allievi frequentano il biennio sperimentale in città, opzione sposata da altri 11 a Darfo. Di questi, solo uno si è avvalso della possibilità di iscriversi contemporaneamente a un corso di studi universitario; i docenti sono 76 a Brescia e 35 a Darfo.
La maggioranza degli studenti ha optato per corsi accademici di strumenti a fiato, pianoforte, organo, strumenti ad arco, clavicembalo, chitarra, strumenti a percussione e canto, ma riscuotono buon successo anche i percorsi in jazz e direzione d'orchestra. Il conservatorio Marenzio come lo conosciamo oggi nasce dalle fondamenta del precedente istituto musicale pareggiato «A. Venturi», nel 1971, anno in cui viene attivata pure la scuola media annessa (ora chiusa) già comunque funzionante dal 1966. Dalla fondazione effettiva della scuola datata 1864 - con la creazione su iniziativa di una società privata del primo istituto musicale «per l'istruzione gratuita del popolo» - uno sviluppo progressivo ha portato il numero di studenti dai 50 del 1886 ai 620 odierni complessivi, 176 dei quali iscritti alla sede di Darfo Boario Terme, aperta dal 1978, e al sensibile aumento delle discipline insegnate: nel 1895 viene inserita la prima cattedra di pianoforte, mentre solo nel 1947 viene istituita quella di Composizione. Nel 1993, infine, il conservatorio viene intitolato a Luca Marenzio.