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Quattro Chef per il menù della festa

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PFP
Ore: 06:00 | giovedì, 21 aprile 2011

Un menù di Pasqua davvero regale, classico nella sequenza delle portate e capace di combinare scelte litarie e popolari; con un antipasto, un primo piatto, un secondo e due dessert che legano tradizione e modernità dando spazio alle materie prime d'una primavera già avanzata. È questo il regalo che quattro chef bresciani hanno scelto di fare ai lettori del nostro giornale riprendendo un'idea che aveva già incontrato un grande consenso nella ricorrenza del Natale dello scorso anno.
A proporre le loro personali quanto condivisibili declinazioni del menù per la festa di Pasqua sono stavolta chef che operano in diverse aree della nostra provincia: dal «gardesano» (ma gli inizi sono bassaioli, al mai dimenticato Elefante di Montichiari) Paolo Favalli di «Aquariva» di Padenghe, al cittadino Manuel Bettini dell'«Hosteria» di Sant'Eufemia, per risalire i monti ad Est della città con Remo Fantoini della storica «Eva» di Botticino» e chiudere con la sebina Luisa Francescetti di «A filo d'acqua» di Sulzano.
Piatti che nell'immaginario di chi li ha creati vogliono veramente unire mondi e sensazioni gustative che di prim'acchito possono apparire contrastanti. Infatti c'è la volontà chiara e a più riprese esplicita di mantenere un forte legame con la tradizione e, nello stesso tempo, di scrivere una pagina nuova, originale, di provare a far gustare con un approccio inedito una pietanza che rimanda spesso alla memoria familiare, persino infantile di molti. Con un'attenzione non ininfluente alla stagione che stiamo vivendo, ovvero ad una primavera che è già di fatto entrata nel suo periodo più florido, con fiori aperti e profumi caldi che inebriano.

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