Un gigante, se pur molto stilizzato, diventa pensilina, che alloggia panchine e cestini per i rifiuti. Si chiama Ciclope Urbano e forse lo vedremo presto nelle città. L'arredo urbano multifunzionale, realizzabile con ghiaia riciclata, ha vinto il primo premio al concorso «Il bello del riutilizzo della materia». Giovedì scorso, durante la cerimonia di premiazione, i due architetti salernitani ideatori del progetto, Vincenzo Cuofano e Francesco Villani, hanno ritirato il premio di 4.000 euro.
Il Ciclope, che loro stessi definiscono come una rivisitazione della figura del gigante in chiave benevola, «potrà anche, almeno lo speriamo, trasformarsi in un prodotto industriale» dice Andrea Calubini, presidente di Pbr, azienda di Maclodio organizzatrice del concorso. Vorrebbe in futuro commercializzare il Ciclope, realizzabile con i materiali derivanti dalle lavorazioni della sua azienda, specializzata in bonifica e recupero di terreni contaminati.
Il primo premio è stato assegnato a due professionisti, quindi, ma la giuria ha dato spazio anche alle idee dei più giovani: i tre studenti dell'Istituto Battisti di Salò, Corinne Baruzzi, Nicholas Merigo e Andrea Quintini hanno ricevuto il secondo premio, di 2.500 euro, per il progetto di una rotatoria che sfrutta anch'essa, come materia prima, ghiaie e sabbie riciclate. Al pergolato «Materia», dell'architetto Gianluca Pelizzi di Parma, è andato invece il terzo premio, di 1.500 euro. La struttura è un particolare pergolato, sormontato da una griglia che contiene sassi, tra i quali la luce può passare per illuminare l'area-relax sottostante.
In molti, artisti, architetti, ingegneri e studenti delle superiori, hanno risposto all'appello lanciato con il bando del concorso, alla sua terza edizione, promosso da Pbr.
E per la giuria non è stato facile scegliere una rosa di progetti migliori, tra i cinquanta presentati. «Siamo soddisfatti della risonanza che ha avuto l'iniziativa - dice Laura Calubini, di Pbr -, le proposte sono state numerose, soprattutto progetti per i quali una produzione industriale è più che un'ipotesi astratta».
Molte le idee proposte dagli studenti delle scuole superiori. Per riconoscere la loro attività, sono stati assegnati due premi speciali: una Targa alla classe quarta A dell'istituto Battisti di Salò e un premio di 1.000 euro agli alunni della terza N del Liceo Artistico Olivieri di Brescia.
Maria Cristina Ricossa
Nuova vita per vecchi prodotti. La Pbr premia i «riciclatori»
Il «Ciclope Urbano» che diventa pensilina e la rotatoria realizzata con ghiaia ri-utilizzata. Sono 50 le idee presentate al concorso

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