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Sara, uno studio di design a Londra. E un sogno chiamato «Flos»

Il suo studio di design è a Londra, ma collabora con un'azienda bresciana che importa tappeti dall'India. È proprio vero che il mondo è piccolo e che con internet si può arrivare in ogni angolo del pianeta.
Sara Ferrari è giovanissima, ma già affermata a livello internazionale, e deve il suo successo professionale a una serie di piccole auto-produzioni di qualità, divulgate via etere in tutto il pianeta. Dopo aver dimostrato già da studentessa la sua stoffa (PAD, la poltroncina di cartone per bambini realizzata per la tesi, è stata selezionata al concorso internazionale per l'infanzia di Lissone Playing Design), è partita da Brescia con in tasca il diploma del Machina Lonati Fashion and Design Institute e ha fondato nel 2009 uno studio di design a Londra (il Sara Ferrari Design).
Sara è stata molto coraggiosa e decisa quando è partita per il Regno Unito dove, dopo un periodo di collaborazione con rinomati studi di interiors e di design, ha tentato l'avventura di un lavoro tutto suo. Il suo studio ha (auto)prodotto una serie di oggetti eclettici: cambiano funzione o ne acquistano più d'una. Nel suo portfolio, una cartolina diventa calendario, le tovagliette all'americana Dining Agenda sono anche, appunto, un'agenda e i bracciali raccontano l'età di chi li indossa. Idee originali e realizzate con semplicità, freschezza e - soprattutto - la competenza, che le hanno fruttato premi e menzioni in consessi di prim'ordine: il Designboom Mart di New York e il Concorso Zanotta - Cristalplant design Contest, per citarne solo alcuni.
Oggi, pur mantenendo lo studio londinese, trascorre molto tempo anche nella nostra città, dove spera di tornare definitivamente. «A Brescia ci sono molte aziende manifatturiere di altissimo livello, piccole e artigianali o di importanza internazionale - dice -, con le quali mi piacerebbe collaborare. Una fra tutte, la Flos, che rientra nella top-ten dei miei desiderata».
Sara ha i piedi per terra, oltre ad essere molto determinata, e sa che per tornare è bene avere qualche concreta occasione. Una se l'è già creata: «Ho cominciato a collaborare con Indikon, azienda di Collebeato che si occupa di progettazione, produzione e vendita di tappeti e ha sei centri di produzione in India - chiude -. Mi sto occupando della direzione artistica del nuovo marchio Carpet Edition».
Ora che Sara ha raggiunto il suo primo traguardo professionale, l'augurio è di tagliarne altri per tornare stabilmente nella nostra città. Info a www.sitoi.it.
Per contattare i ricercatori bresciani


www.sitoi.it

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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