La valle dell’acqua ha ritrovato la sua acqua. È rientrata (quasi definitivamente), l’emergenza idrica che a inizio febbraio aveva lasciato con la gola secca i comuni di Esine, Capo di Ponte, Artogne, Sellero e Cevo. L’ondata di gelo è alle spalle, il ghiaccio ha lasciato posto all’acqua e nelle case sono stati chiusi i rubinetti che rimanevano aperti per paura di ghiaccio nelle tubazioni.
a qualche giorno, le vasche di approvvigionamento in quota sono tornate a livelli di carico accettabili e la poca neve si è sciolta dissetando le sorgenti e le falde. Ma, in attesa che ritorni la pioggia, la spia del preallarme è sempre accesa soprattutto in bassa Valcamonica.
Il sindaco di Esine, Fiorino Fenini giovedì scorso ha revocato l’ordinanza che consigliava ai cittadini di far bollire l’acqua per uso domestico. Ad Artogne, dove la scarsità d’acqua ha creato problemi sia in paese sia nella frazione di Piazze, la situazione viene definita «stabile». Problemi risolti a Sellero e Novelle. «L’acqua arriva in tutte le case senza problemi», sottolinea il sindaco, Giampiero Bressanelli. Risolti i disagi anche a Cemmo di Capo di Ponte.
In Valcamonica rientra l’emergenza idrica
La carenza di acqua aveva lasciato con la gola secca i comuni di Esine, Capo di Ponte, Artogne, Sellero e Cevo.
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