È un problema ciclico. Ma anche geografico. Ogni tanto, in alcuni paesi, è invalsa la pratica di abbandonare sul territorio bocconi avvelenati, per vendicarsi dei proprietari o di qualche cane o gatto molesto. È successo a fine anno a Capo di Ponte e si ripete in questi giorni a Esine. Ora sono stati avvelenati sei animali: quattro sono morti.
«Negli ultimi giorni alla Sacca si sono verificati nuovi episodi su gatti randagi e domestici - dice l'assessore all'Ambiente Alessandro Federici -. Questi comportamenti, penalmente punibili, sono di una tristezza che lascia senza parole». L'invito è a rivolgersi al Comune sia per segnalare casi di avvelenamento o presunti avvelenatori, sia per manifestare il disagio di convivere con un numero eccessivo di gatti randagi.



