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Montichiari, anche l'Asl "bacchetta" Green Hill

Dai numerosi controlli dell'Asl sono emerse irregolarità nella gestione dell'allevamento dei cani beagle di Green Hill
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«Mancata registrazione in anagrafe canina regionale di 160 cani deceduti. Registrazione degli animali non esaustive per quanto attiene il carico/scarico dei cani al di sotto dei 60 giorni e degli animali morti in quest'età. Mancata registrazione delle carcasse non ancora identificate con tatuaggio. E incompletezza della documentazione di smaltimento carcasse». Per questi quattro motivi Green Hill è stata sanzionata negli ultimi anni dall'Asl.

A farlo sapere è stata l'agenzia stessa attraverso una nota stampa diffusa nella serata di ieri. Non solo. L'Asl, che tiene sotto controllo Green Hill dalla sua apertura, «in più occasioni - si legge nella nota - ha contestato la violazione della disciplina normativa che impone di garantire la separazione e la distinzione tra la struttura dedita all'allevamento e quella dedita alla fornitura di cavie. E a seguito di ripetuti sopralluoghi dell'Asl, il Comune il 2 dicembre ha chiesto a Green Hill di provvedere entro 120 giorni ad attuare gli interventi finalizzati a garantire tale distinzione».


Numerosi, apprendiamo dalla nota, sono i controlli che, anche nel 2011, l'azienda ha subìto. A gennaio l'Asl ha provveduto a verificare l'inserimento corretto dei cani in anagrafe canina regionale ed è stata riscontrata una violazione che ha portato a una sanzione. Qualche mese più tardi, verso la fine di marzo, l'azienda sanitaria locale è tornata ad occuparsi di Green Hill: da una verifica circa l'aggiornamento all'anagrafe canina e la modalità di identificazione dei cuccioli morti non è stata riscontrata nessuna violazione.

Idem ad aprile. Mentre in seguito ad un successivo controllo, datato 28 ottobre 2010, è stata erogata una sanzione in ragione di verifica in tema di «farmaco sorveglianza». Le ispezioni, su richiesta del Comune, sono proseguite anche negli ultimi mesi. È emerso che, tra le altre cose, «nell'allevamento viene utilizzato un registro numerato, in cui ciascun foglio viene vidimato dal Distretto Veterinario. E il controllo fisico per la verifica della corretta identificazione mediante tatuaggio non ha fatto evidenziare irregolarità».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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