Giornata di festa, riflessione e protesta all’Università Statale di Brescia in occasione cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. La mattinata si è aperta con la celebrazione eucaristica nella Chiesa dei Santi Patroni Faustino e Giovita. A presiedere il rito monsignor Giacomo Canobbio, vicario episcopale per la cultura, con lui don Roberto Lombardi, responsabile della Pastorale universitaria, don Armando Nolli, prevosto di San Faustino, don Alessandro Camadini e Padre Michele Pischedda.
La cerimonia è proseguita con il lungo intervento del rettore Augusto Preti, nella gremita aula magna di Economia davanti una platea di professori, rettori di altri atenei italiani, e rappresentanti delle istituzioni. Nella sua relazione il numero uno dell’ateneo cittadino ha tratteggiato uno scenario preoccupante sul fronte della formazione e della ricerca, menzionando però anche una nota positiva: «Abbiamo leggermente incrementato il numero dei nuovi immatricolati, che sono oggi pari a 3.307 unità, il 3% in più rispetto allo scorso anno». Questo a fronte di una popolazione complessiva di 14.470 studenti. Quanto al personale docente i professori sono in tutto 314 (154 di prima fascia e 160 di seconda) e i ricercatori 250 (108 dei quali solo a Medicina).
L’inaugurazione dell’anno accademico è stata segnata anche dalla protesta studentesca. I rappresentanti delle liste «Studenti Per» e «Progetto Ingegneria» hanno distribuito sin dalla prima mattinata un volantino per illustrare i possibili impatti della Riforma Gelmini sull’ateneo bresciano. Il clou della protesta si è raggiunto durante l’intervento - subito dopo la relazione del rettore - di Alexander Nisi, il consigliere anziano del Crs, cui è stato affidato il discorso introduttivo.
Infine, come da tradizione la prolusione di inizio anno accademico è stata affidata a un docente della facoltà ospitante. È toccato quindi al professor Antonio Porteri, ordinario di Economia degli intermediari finanziari, tenere la «lectio magistralis» a conclusione della mattinata inaugurale. Di stretta attualità il tema scelto: «La crisi, le banche e i mercati finanziari».