Il sisma che ha messo in ginocchi il Modenese ha avuto gravi ripercussioni anche nella zona del Mantovano, dove si sono registrati almeno sette feriti e danni ingenti in molte cittadine, compresa la stessa Mantova. È crollata anche qualche casa e anche il settore agricolo risulta di nuovo fortemente colpito.
Per i primi soccorsi la Regione ha inviato due colonne mobili della Protezione civile a Moglia e San Giacomo delle Segnate, attrezzate con cucina da campo e il necessario per allestire due tendopoli da 250 posti ciascuna. Sono stati reperiti altri 800 posti letto in vari comuni mantovani sempre per accogliere le famiglie evacuate (si calcolano 1350 persone).
A Suzzara, San Giovanni del Dosso e Moglia sono stati allestiti tre centri di coordinamento comunali. Tutti i servizi del Dipartimento di prevenzione dell'Asl di Mantova sono stati attivati per il soccorso ai feriti. In risposta alle richieste della Regione Emilia-Romagna, la Lombardia, attraverso l'Areu ha allestito un Posto Medico Avanzato a Carpi, con una equipe di 3 medici, 3 infermieri e 10 tecnici. L'elicottero di Milano è stato inviato all'Ospedale Maggiore di Bologna mentre l'elicottero di Brescia è stato dislocato all'ospedale di Mantova.
Dopo la scossa delle 9.00 di magnitudo 5.8 se ne sono verificato un'altra decina di cui due (alle 12:55 e alle 13:00) di magnitudo 5.3 e 5.1, con epicentro fra San Possidonio, Mirandola e Concordia (MO), quindi in una zona proprio al confine con la Lombardia.



