Dalle assenze ai voti. In un clic, previa registrazione salva-privacy. Aumentano per i genitori le possibilità di essere informati sull'andamento scolastico dei figli, e il Ministero dell'istruzione - d'intesa con il Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e l'innovazione tecnologica - punta al riguardo sulle nuove tecnologie con il portale «Scuola Mia».
Attivato nel febbraio scorso, il sistema mette a disposizione gli strumenti tramite i quali le famiglie possono - se vogliono - ricevere informazioni dalle scuole, che invece decidono in piena autonomia i contenuti da comunicare. Non si tratterebbe quindi di una novità sostanziale - considerato che non poche scuole, anche in provincia di Brescia, già dialogano online con i genitori - se non fosse che il portale del Ministero consente di farlo senza bisogno di attivare un proprio software e quindi risparmiando.
«Scuola Mia» propone quattro servizi - Comunicazioni, Prenotazione colloqui, Certificati scolastici online e Pagelle online - ma non è detto che le scuole collegate al portale - 3mila in tutta Italia, 17 in provincia di Brescia - li sfruttino tutti. Così, per esempio, il Liceo «Leonardo» della città - che, come ricorda innanzitutto la dirigente Donatella Preti, «è in rete da anni» con le informazioni relative alla propria attività - ha introdotto nello scorso anno scolastico quelle sulle assenze degli studenti, caricandole settimanalmente; mentre nell'anno che sta per cominciare i singoli insegnanti potranno inserire i voti in via sperimentale.
Attenzione, però: «Questo tipo di comunicazione non deve assolutamente sostituire il colloquio personale, che resta importantissimo», avverte ancora la preside del «Leonardo». Che, d'altro canto, spiega come il valore delle informazioni via internet consista nell'opportunità per le famiglie di rendersi conto in tempo reale di eventuali difficoltà dei figli, e quindi di chiedere un incontro di approfondimento.
Oltre al «Leonardo», risultano collegate al portale del Ministero quattro istituti superiori della città - «Lunardi», «Arnaldo», «Abba Ballini» e «Fortuny» - e sette della provincia - il «Golgi» di Breno, il «Bagatta» di Desenzano del Garda, il «Moretti» di Lumezzane, il «Falcone» di Palazzolo sull'Oglio, il «Bonsignori» di Remedello, il «Fermi» di Salò e il «Primo Levi» di Sarezzo -; più gli istituti comprensivi «Fratelli Rosselli» - con le scuole di Artogne e Pian Camuno -, di Capriolo e di Pisogne. Ma, come si diceva, ci sono numerose altre realtà che - non da oggi - lavorano sul web. La stessa professoressa Preti, già preside dell'Istituto «Pascal» di Manerbio, rammenta che qui - giusto per fare un altro esempio - i genitori possono già trovare online anche i voti.
E le famiglie? Sono attrezzate? Secondo gli ultimi dati Istat quasi otto famiglie su dieci con figli minorenni hanno un computer, anche se soltanto sei con accesso a internet. La dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, Maria Rosa Raimondi, conferma, ricordando a sua volta l'esperienza già maturata in diverse scuole bresciane. E conclude: «Qualunque mezzo faciliti la comunicazione scuola-famiglia è da incentivare».