«Il sistema dei ticket va rivisto»
Quando vennero inventati i tickets questo Movimento per i diritti del malato si ribellò subito perché ritenne inconcepibile che, per chi già pagava le imposte con il 730 o 740 o altro, dovesse subire un ulteriore balzello. Ci venne opposto che era un modo per tutelare la salute dei cittadini che usavano troppi farmaci e ricorrevano ad inutili esami strumentali.
L'assurdità dell'obiezione era evidente: chi prescriveva che cosa? Non era forse il medico di famiglia, lo specialista, la struttura?
Ma superando questa facile risposta e arrivando all'oggi ci vien da pensare che l'evasore parziale o totale avrà una card attraverso la quale non pagherà ancora e ancora un bel niente. Invece chi da corretto cittadino avrà versato le sue regolari imposte si vedrà nuovamente o diversamente colpito.
Una volta per tutte e a costo di diventare assillante, mi piacerebbe far riflettere sul fatto che Giustizia, Sanità, Scuola, non dovrebbero essere assoggettati a tasse in quanto le imposte che tutti dovremmo versare allo Stato devono coprire integralmente questi Servizi, offrendo al cittadino quella forma di uguaglianza che ci dovrebbe far distinguere da Paesi con struttura politica diversa dal nostro.
A scuola, il figlio del possidente deve essere uguale al figlio dell'operaio, così il cittadino che entra nelle aule giudiziarie o deve prendersi cura della salute o nel momento che entra in una Casa di riposo, deve ottenere un Servizio qualificato che ha, non dimentichiamolo, pagato in anticipo. Se poi il riccone vuole la scuola privata dove il bambino non riceva contaminazioni plebee, si accomodi. Oppure chi nella Sanità vuole la camera privata e il medico personale, prego, faccia pure. Ed anche l'anziano che va in Casa di riposo, finalmente paghi la retta, come dice la Legge, con i suoi averi e non sia costretto a chiedere l'aiuto dei figli.
Queste non mi sembrano idee rivoluzionarie, ma solo idee di cittadini normali che vogliono vivere in un Paese normale dove le persone siano tutelate nei bisogni primari della vita.
Abbiamo subìto i tickets per l'incapacità di gestione della Cosa Pubblica da parte di chi ne era deputato. Chiediamo: e se non ora quando, sarebbe il caso di attuare una vera spending review e non riproporci una scandalosa revisione dei tickets che oltre tutto, sembra, non porti nuove risorse e lascerebbe ancora tranquilli gli evasori fiscali e intatta l'incapacità gestionale di chi dovrebbe finalmente capire cosa significhi ben amministrare la Cosa Pubblica.
Il ministro Balduzzi è persona stimabile e seria e noi gli chiediamo di rivedere questa sua proposta e di mettere invece immediatamente sotto vetrino i vertici della Sanità: se ne gioverebbero tutti, in particolare i malati, ma anche le Casse dello Stato e quindi tutti.
Marisa Clementoni Tretti
Il presidente
Movimento
per i diritti del Malato
Brescia
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


