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Costruire il futuro - Energia & Edilizia

Greenbuilding 2010 - Bresciani in fiera a Verona

Comfort ed efficienza per le case di domani

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Il cantiere per costruire un mondo sostenibile,
immagine simbolica di Solarexpo-Greenbuilding
Ore: 06:00 | martedì, 11 maggio 2010

VERONA
Energia. Che provenga dalle fonti tradizionali o dalle rinnovabili, l'importante è consumarne la minore quantità possibile. Se i tre giorni di Solarexpo, a Verona, hanno offerto un ampio campionario di possibilità su solare termico e fotovoltaico, protagonisti assoluti, affiancati da idroelettrico, biomasse, cogenerazione e geotermia, la sezione Greenbuilding ha dato spazio a quanto il mercato offre per rendere gli edifici sempre più verdi e risparmiosi.
Un padiglione, sugli undici totali della fiera svoltasi a Verona dal 5 al 7 maggio, dedicato all'isolamento, all'impiantistica, alla progettazione, persino alla decorazione delle costruzioni, il tutto nel segno del mantra della sostenibilità. Con il 2010, Greenbuilding ha toccato la quarta edizione, connotandosi sempre più nel segno della messa in mostra di prodotti e tecnologie associata alla condivisione di idee, ricerche e progetti.
Tra città e abitazioni
Contesto. Un concetto ricorrente, anche se non direttamente esplicitato, è l'interconnessione, il legame che unisce diversi elementi in un unico contesto. Se pensiamo ad una casa, o ad un ufficio, garantita nei suoi consumi da fonti rinnovabili, in toto oppure in parte, dobbiamo per forza immaginarla anche molto più efficiente con un taglio degli sprechi dal punto di vista termico, ma non solo. Ma una casa non è mai un corpo a sé stante, è comunque inserita in un contesto urbano che deve puntare agli stessi obiettivi di sostenibilità. Così come il comfort e la vivibilità della propria abitazione sono legati alla qualità della vita nella città in cui si vive.
Tra i convegni di Greenbuilding figuravano proprio due appuntamenti ascrivibili ai due ambiti citati: il primo, «Progettare l'edificio a basso consumo», ha riguardato il progresso tecnologico raggiunto in Italia nell'architettura e nell'edilizia verde, con esempi concreti e modelli premiati; il secondo, «L'innovazione urbanistica per la qualità ambientale e sociale», con le esperienze di città impegnate nella riduzione delle emissioni attraverso la progettazione di quartieri sostenibili.
Il primo dei due convegni ha messo in evidenza la ricerca del comfort nelle abitazioni, come stabilisce la norma europea En 15251, un comfort inteso come qualità dell'aria, dell'illuminazione, dell'ambiente termico e dell'acustica. Quattro gli edifici italiani di nuova costruzione premiati per il loro carattere innovativo (una scuola a Cologno Monzese, due strutture della Siemens a Milano e Roma e una sede per uffici dell'Italcementi a Bergamo). Ma è sul patrimonio immobiliare esistente, a scarsa efficienza energetica, su cui ci si dovrà concentrare nei prossimi anni con interventi di ristrutturazione. Attualmente, l'1% del parco edilizio è sottoposto ogni anno a recupero o ammodernamento: bisognerebbe intervenire di più per abbassare il livello di consumo di energia degli immobili in Italia, pari al 35% dei consumi totali, secondo i dati forniti durante il convegno.
La via delle ristrutturazioni appare irta di ostacoli, soprattutto economici, che solo un sistema certo e integrato di incentivi può contribuire a eliminare. La via della realizzazione di quartieri sostenibili, com'è nelle esperienze di Linz, Conpenhagen e Stoccolma, sembra fantascienza per l'Italia, anche se il grado di sensibilità sul tema tende ad aumentare di anno in anno. A Brescia, l'edificio in classe A+ CasaClima realizzato dall'Aler a Sanpolino può essere un modello virtuoso da seguire per le pubbliche amministrazioni o per gli enti che operano nel residenziale.
Prospettiva bresciana
Mattoni. Parlando di Brescia, su 151 espositori di Greenbuilding, 5 erano bresciani. Tra questi l'Ecocad, azienda di consulenza e formazione nella progettazione in classe energetica; la Sial, fornitrice di sistemi per la sicurezza in edilizia; l'Axer, servizi geotecnici; la Bampi, azienda attiva nel settore dei sistemi per lo scarico idrico, in particolare a basso impatto acustico, e nei sistemi di riscaldamento a pavimento; la Coar, impegnata nella realizzazione di serramenti in alluminio e presente in fiera con il sistema brevettato Wall up per la decorazione verde degli edifici. Oltre a loro, la Sandrini Green Architecture era presente con i sistemi Optigrün per l'installazione di piante sugli edifici.
Sono alcuni dei mattoni bresciani che contribuiscono a immaginare e a creare la casa del futuro. Il greenbuilding sta diventando uno snodo attorno al quale si muove anche l'imprenditorialità del nostro territorio. Per il momento, le idee superano le realizzazioni, c'è da lavorare perché nei prossimi anni questo rapporto possa invertirsi.
È questione di cultura, è questione di sistema.
Emanuele Galesi

Giornale di Brescia su