Possiamo guardare al Lago di Garda e in particolare a Padenghe come ad una «sentinella» della ripresa del mercato immobiliare bresciano? È ancora presto per dirlo. Quel che è certo, è che la zona costituisce una delle aree di pregio del nostro territorio. E come tali, vanno preservate da nuovi interventi che ne deturpino il patrimonio paesaggistico e ambientale. Altrimenti, addio pregio.
Si è discusso anche di questo ieri sera all'incontro convegno di «Casa se non ora quando» che si è tenuto all'hotel Locanda Santa Giulia di Padenghe sul Garda. Coordinato dal collega Claudio Venturelli, caposervizio della provincia al Giornale di Brescia, il dibattito ha visto come protagonisti Patrizia Avanzini, sindaco di Padenghe, Enrico Mattinzoli, presidente dell'Associazione Artigiani, Giuliano Campana, presidente del Collegio Costruttori, Paolo Ventura, presidente dell'Ordine degli Architetti, e Pietro Avanzi, agente accreditato della Borsa Immobiliare.
«Garanzie per l'accesso al credito»
Ciò che il Garda ha in comune con tutte le altre zone di Brescia, e non solo, è la difficoltà per i giovani di accedere al mercato abitativo: «Credo sia giunto il momento di dare vita ad un organismo che aiuti le giovani coppie ad ottenere finanziamenti dagli istituti di credito - ha sottolineato Enrico Mattinzoli -. È possibile costituire un Confidi attraverso il quale gli enti pubblici facciano da garanti per i mutui accesi da giovani che molto spesso hanno lavori precari e restano tagliati fuori dal mercato».
Una proposta condivisa da Giuliano Campana, il quale ha evidenziato come «i costi delle aree sono lievitati a tal punto da rendere molto care le abitazioni nuove. Gli operatori edili dovranno orientarsi sempre più verso il recupero dell'esistente, con ristrutturazioni che limitino il consumo di territorio». Il mercato, però, è bloccato anche da problematiche fiscali: «Purtroppo sulla cedolare secca del 20% sugli affitti la politica non ci vuole sentire. Eppure, contribuirebbe a fare emergere il sommerso e a dare sfogo a una richiesta abitativa che rimane forte, che ci sia la crisi o meno».
Tornando al tema delle ristrutturazioni, Paolo Ventura ha chiamato in causa la categoria degli architetti sostenendo che «ai professionisti spetta il compito di garantire la coerenza estetica del territorio. È un ruolo molto delicato, anche perchè può dare un impulso vero al miglioramento della qualità degli immobili, trovando soluzioni che abbattano anche i costi. Il rilancio del comparto immobiliare, comunque, ha bisogno dell'impulso del pubblico e di un vero coordinamento tra enti diversi».
Puntare sulla convenzionata
Rispetto alla domanda iniziale della serata, il termometro del mercato gardesano è stato fornito da Pietro Avanzi: «I prezzi a Padenghe oscillano tra i 2.000 e i 3.200 euro al metro quadro. Attenzione, però, in una zona come questa ci possono essere forti oscillazioni a seconda della posizione rispetto al lago, per cui si possono superare anche i 4.000 euro al metro quadro. In un momento di stagnazione del mercato è ancora più conveniente fare investimenti. Nei prossimi anni i valori sono destinati a salire nuovamente».
E se i prezzi saliranno, sarà anche perché a Padenghe di nuovi interventi urbanistici di grande rilievo non ne sono previsti: «Dopo anni di costruzioni spesso non coordinate - ha concluso il sindaco Avanzini - è ora di spingere verso la tutela. L'intervento immobiliare più importante che prevediamo sarà di edilizia convenzionata». Per aiutare anziani, famiglie e giovani coppie.
Confidi per i giovani che comprano casa
Possiamo guardare al Lago di Garda e in particolare a Padenghe come ad una «sentinella» della ripresa del mercato immobiliare bresciano?

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