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DARFO

Sicurezza e degrado: è polemica


Valcamonica
15 mag 2018, 16:50

All’ex Banzato. La situazione di degrado all’ex acciaieria di Darfo

Una denuncia pubblica sui problemi della prostituzione, del degrado, dell’accattonaggio molesto e della sporcizia che attanaglia la città. In attesa che il nuovo regolamento di Polizia locale sortisca i primi desiderati effetti, i gruppi di minoranza di Darfo vanno all’attacco della Giunta Mondini.

«Quello che si vede in giro per le vie della città da un pò di tempo a questa parte, non è certo un bel biglietto da visita», ha sottolineato Francesca Benedetti del gruppo Lega Nord. «Ci avviciniamo all’alta stagione e siamo preoccupati perché ci chiediamo cosa troveranno i turisti quando arriveranno a Boario Terme: facciamo appello al sindaco affinché prenda provvedimenti immediati per intensificare l’azione di vigilanza: ci sono intere aree della città completamente fuori controllo». Su tutti, il problema della prostituzione nella zona del centro congressi. «Bisogna essere più severi nell’applicare le sanzioni ai clienti che vengono sorpresi ad avvicinare queste donne» ha aggiunto Simona Ghirardelli. «Come componente della commissione per le Pari Opportunità, dico che stiamo facendo tanto ma non abbiamo il potere di multare nessuno: tocca alla Polizia locale intensificare i controlli». Interventi. Seccata la replica del sindaco Ezio Mondini.

«Le pattuglie delle forze dell’ordine passano continuamente, sia di giorno che di notte» ha sottolineato il primo cittadino. «Il fatto che in tre anni siano state elevate circa 400 multe ai clienti, la dice lunga sul lavoro portato avanti dai nostri agenti. Abbiamo installato il nuovo impianto di videosorveglianza che fino ad oggi è servito per risolvere altri problemi, ma prossimamente punteremo le telecamere anche verso queste aree che sono effettivamente un problema». Sulla questione dell’abbandono dei rifiuti, Mondini ha sottolineato che «abbiamo cominciato una collaborazione coi richiedenti asilo che già nelle scorse settimane hanno provveduto a ripulire la zona industriale. Ma bisogna fare appello alla coscienza civica di ciascun cittadino, altrimenti il problema non si risolverà mai».

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