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ANGOLO TERME

Riemerge la campana rubata: era sepolta nel giardino di casa


Valcamonica
5 dic 2018, 07:37
Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2013 la campana fu sganciata dalla torre della chiesa - Foto  © www.giornaledibrescia.it

Nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2013 la campana fu sganciata dalla torre della chiesa - Foto © www.giornaledibrescia.it

Il diavolo (si) fa le pentole ma non le campane. Ritrovata nel giardino di un’abitazione di Esine sepolta sotto mezzo metro di terra, la campana di bronzo rubata ad Anfurro di Angolo Terme nel febbraio del 2013: dopo mesi di indagini i carabinieri di Artogne hanno riportato alla luce il prezioso bronzo del 1830 scomparso dalla frazione quasi sei anni fa. 

Un uomo di circa cinquant’anni, italiano, incensurato e insospettabile, è stato denunciato con l’accusa di ricettazione: secondo gli inquirenti, infatti, avrebbe commissionato il colpo a qualche balordo, forse con la convinzione di poter rivendere il bottino sul mercato nero dell’arte. Fortunatamente l’affare non è mai andato in porto e la campana, seppellita nel giardino, non è più stata toccata. Fino a ieri mattina.

L’articolo completo sul Giornale di Brescia oggi in edicola, scaricabile anche in formato digitale.

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