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LA COMPETIZIONE

La motosega d’arte più veloce del mondo è quella del bresciano Enrico Pilotti


Valcamonica
17 ago 2022, 06:00
Enrico Pilotti e il gufo in legno che gli ha regalato la vittoria - Foto © www.giornaledibrescia.it

Enrico Pilotti e il gufo in legno che gli ha regalato la vittoria - Foto © www.giornaledibrescia.it

È tutta bresciana la vittoria della quinta edizione del Campionato mondiale di scultura veloce con motosega, lo «Speed Carving Art», tenutosi ad Edolo nell’ambito della manifestazione «Lignum Summer Art», che oramai da sette anni richiama in Valle camuni, turisti e amanti della scultura.

La motosega più veloce del mondo è quella del bresciano Enrico Pilotti, 52enne odontotecnico residente a Lodrino, che ha sbaragliato avversari provenienti da tutto il mondo.

L’evento

Il «Lignum Summer Art», ideato ed organizzato dall’artista camuno Ivan Mariotti insieme a Movida Wood (di cui è presidente), ha preso vita dal 3 al 7 agosto. Piazzale Brigata Alpina Orobica ha ospitato sia il simposio dedicato alle sculture in legno, con la partecipazione di 22 artisti che si sono cimentati nella realizzazione di un’opera a tema libero, sia la finale del mondiale di scultura veloce con la motosega. Alla competizione internazionale di speed carving hanno partecipato trenta scultori, provenienti sia dall’Italia che da altri Paesi del mondo quali Ecuador, Israele, Argentina, Ucraina, Russia, Costa Rica, Kenya, Spagna, Messico, Cile.

Un tronco di legno, due ore di tempo, tre motoseghe per ogni artista ed una giuria pronta a valutare le opere una volta realizzate. Per aggiudicarsi l’agognato titolo di campione mondiale, gli scultori hanno dovuto sostenere due prove distinte. Una a tema gnomi, l’altra a tema gufi, cercando di ottenere un punteggio totale, che - sommato - assicurasse la vittoria.

Campione

Tra tutti i partecipanti, ad aggiudicarsi il podio per il miglior gnomo e gufo realizzati, è stato l’artista bresciano Enrico Pilotti, 52 anni, originario di Mura, ma residente a Lodrino, odontotecnico di professione, che, con questa vittoria, ha riportato il premio a Brescia. «Per me la disciplina dello speed carving è una passione forte, nata per scherzo alcuni anni fa - spiega il vincitore -. Sono un autodidatta, la prima scultura che ho mai realizzato è stata un tiratore con il fucile in mano che sembra puntare il piattello. Ho scolpito anche un gigante, insieme all’amico Livio Corsini».

Non solo Pilotti ha vinto lo speed carving art, ma, durante il Lignum Summer Art, ha scolpito anche un’opera a tema libero che rappresenta una persona anziana che guarda un bambino a cui ha appena donato un fiore che tiene in mano: «Rappresenta il passaggio di testimone. È come se gli stesse dicendo: "adesso tocca a te"». Ed aggiunge: «Dedico questa vittoria a mio padre, una delle vittime della pandemia e a tutti i bresciani».

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