La neve, ieri, ha lasciato un attimo di tregua, smettendo di cadere incessantemente come accaduto negli ultimi cinque giorni e riprendendo solo in serata. Ma i disagi non sono terminati: il pericolo valanghe, benché in diminuzione, resta ancora presente e l’invito è sempre a non avventurarsi in montagna. Ma il vero problema, in alta Valcamonica, ora sono gli alberi abbattuti o instabili perché appesantiti da cumuli di manto bianco.
Diverse strade sono interrotte proprio per la presenza di piante o rami finiti sulla carreggiata e difficilmente spostabili per la grande quantità di neve presente. A preoccupare maggiormente sono le linee elettriche: il danno più grave si registra in Val d’Avio, dove da un paio di giorni sono interrotti i cavi che portano alle centrali dell’Adamello (come quella del Venerocolo). Enel ha tamponato i disagi mettendo in funzione grossi generatori, ma la situazione è complicata e andrà risolta al più presto, perché si tratta dell’alimentazione di tutte le dighe dell’area.



