Università

UniCatt, Palano: «Il corso di Scienze politiche garantisce flessibilità»

Quanto agli sbocchi lavorativi «circa una metà dei laureati prosegue gli studi, l’altra trova negli ultimi mesi del proprio percorso collocazioni lavorative», afferma il coordinatore
Marco Papetti
Studenti della Cattolica
Studenti della Cattolica

A Brescia il corso triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali è stato avviato dieci anni fa, nell’anno accademico 2015/2016. Da allora ne è sempre stato coordinatore Damiano Palano, professore ordinario di Filosofia politica e direttore del dipartimento di Scienze politiche della Cattolica.

«Questi dieci anni a Brescia hanno alle spalle più di un secolo di esperienza – racconta – ma si trattava comunque di entrare in contatto con un territorio che non aveva questa tradizione di studi e che aveva esigenze specifiche. Scommessa vinta: la risposta da parte del territorio e degli studenti c’è stata, con giovani dai percorsi di carriera molto brillanti».

Percorsi

Ma, nel dettaglio, come si struttura il corso? «L’obiettivo è fornire strumenti concettuali basilari utili per sviluppare il percorso successivo ma anche essere adeguati per un primo ingresso nel mondo del lavoro – spiega Palano –. Per cui, soprattutto nel primo anno, ci sono insegnamenti di base nelle varie discipline che caratterizzano le scienze politiche: economia, sociologia, statistica, storia, giurisprudenza e politologia. Negli anni successivi si aggiungono insegnamenti che si caratterizzano ulteriormente e gli studenti possono scegliere due curricula: uno più centrato sulla dimensione internazionale, l’altro più indirizzato verso la dimensione economica e sociale, sempre però con un occhio particolare all’internazionalizzazione». Alle lezioni si aggiungono «diversi laboratori: di comunicazione e di public speaking, in generale centrati sulle soft skills, considerate oggi molto importanti».

Opportunità

Quanto agli sbocchi, «circa una metà dei laureati prosegue con ulteriori percorsi di studi, tra cui la nostra laurea magistrale bresciana; l’altra metà trova già negli ultimi mesi del proprio percorso collocazioni lavorative. A caratterizzare il laureato in Scienze politiche – conclude Palano – è la flessibilità: la capacità di attingere a varie discipline per interpretare trasformazioni e risolvere problemi. Capacità molto apprezzata nel mondo del lavoro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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