UniCatt, Canova: «In lettere e filosofia c’è attenzione ai singoli»

Tradizione, ma anche apertura agli stimoli della cultura contemporanea: è il doppio volto della facoltà di Lettere e Filosofia della dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che a Brescia propone cinque corsi di laurea. Tre sono triennali: Lettere, Disciplina delle arti, dei media e dello spettacolo (Dams) e Tourism management, sostenibilità e valorizzazione del territorio. I percorsi di laurea magistrale sono invece Filologia moderna e Gestione di contenuti digitali per i media, le imprese e i patrimoni culturali (GeCo). Dal 2022 il preside della facoltà è Andrea Canova.
Preside, quali sono le caratteristiche dell’offerta formativa a Brescia?
Il corso di Lettere è quello più tradizionale, che raccoglie i saperi umanistici più tradizionali: letteratura italiana e latina, storia, geografia, storia dell’arte. Accanto a questo indirizzo abbiamo il Dams, che è un corso di studi molto consolidato e ha come obiettivo principale il mondo della comunicazione in tutte le sue declinazioni: spettacolo, cinema, teatro e giornalismo, tradizionale e web.
L’ultimo arrivato è il corso di Tourism management, in interfacoltà con Scienze linguistiche e letterature straniere. È frutto di riflessioni molto fitte, soprattutto a partire dall’esperienza di Bergamo e Brescia capitale della cultura: dialogando con le istituzioni e le aziende ci siamo resi conto che c’è una forte domanda di personale altamente professionalizzato nel turismo, una carta molto importante per Brescia che può offrire nuove prospettive di lavoro nel territorio.
Quali sono gli sbocchi professionali dei corsi della facoltà?
Alcuni indirizzi, soprattutto quello in Lettere, presuppongono la prosecuzione in una magistrale adeguata, come quella in Filologia moderna, e guardano all’insegnamento. La sede di Brescia offre il corso di formazione per gli insegnanti per i 60 cfu. Per gli appassionati c’è poi la possibilità del dottorato di ricerca. In questo momento c’è inoltre una forte richiesta dalle aziende per laureati in materie umanistiche tradizionali: il nuovo corso del mondo aziendale, con l’introduzione dell’intelligenza artificiale, richiede infatti competenze umanistiche. È una prospettiva molto interessante che ci ha positivamente colpito.
Il Dams ha invece un’ideale prosecuzione nella laurea magistrale GeCo e le sue prospettive spaziano dal giornalismo al mondo della comunicazione. Infine, Tourism management apre a tutte le professioni del turismo, con una forte proiezione internazionale. In generale, i dati che possediamo sull’occupazione sono ottimi e ci dicono che a tre anni dalla laurea è stabilmente occupato più del 90% dei laureati in tutti gli indirizzi.
I corsi della facoltà offrono altre opportunità in aggiunta alla didattica in aula?
La Facoltà ha innanzitutto un rapporto numerico molto vantaggioso, con pochi studenti per molti docenti con grande attenzione ai percorsi dei singoli e anche una notevole presenza da parte degli uffici per seguire le carriere in senso burocratico, amministrativo e di prospettive lavorative. Per quanto riguarda gli studi, c’è un eccellente servizio bibliotecario, con anche una notevolissima dotazione di fonti antiche, mentre il Dams e il corso di turismo hanno laboratori, strumenti informatici e contatti con l’esterno per gli stage e le esperienze formative extrauniversitarie.
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