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L'ANTEPRIMA

Shirvani Sisters: «A Brescia con una anteprima assoluta»


Tempo Libero
24 nov 2021, 09:05
Le Shirvani Sisters

Le Shirvani Sisters

Se pensate che la musica classica non sia cosa per giovani, allora non conoscete le Shirvani Sisters. Leila, 29 anni, violoncellista, e Sara, 22, pianista, romane di origini persiane, fanno parlare di loro tanto per il talento che sprigionano sul palco quanto per l’energia con cui si battono per cause ambientaliste e di giustizia sociale. Insieme, suoneranno per la prima volta a Brescia sabato prossimo, 27 novembre, con inizio alle 18, nella Cascina Parco Gallo, in via Corfù 100, per la stagione «Camera con vista» promossa da Cieli Vibranti e Bazzini Consort. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro ed è già acquistabile in prevendita su www.ticketsms.it; quelli rimasti potranno essere comperati direttamente sul posto. Varranno, naturalmente, tutte le disposizioni anti-Covid.

Il duo musicale romano è molto attento alle dinamiche ambientali
«Persepolis» è il titolo del concerto, che si dipanerà tra melodie di compositori persiani ed armeni, ma anche europei affascinati dal Medio Oriente. «Abbiamo costruito questo programma proprio per il concerto di Brescia, quindi sarà un’anteprima assoluta che ci entusiasma moltissimo» spiega Leila Shirvani. «Mi considero - aggiunge - una musicista classica, ma mi piace sperimentare itinerari alternativi, contaminare altri mondi con i miei suoni». Talento precoce – primo concerto in pubblico a sei anni – la violoncellista ha ottenuto riconoscimenti sempre più prestigiosi, sino ad essere premiata dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 2019.

Vanta collaborazioni con artisti di prima grandezza, ma ne ricorda due in particolare: «Per il mio strumento devo citare uno dei miei maestri, Giovanni Sollima. E poi Paolo Fresu, con il quale suono da tempo, che da straordinario jazzista mi ha insegnato a vedere la musica da nuove prospettive». Tra le diverse esperienze musicali, il duo con la sorella ha certamente un posto speciale, e non solo per la condivisione del palco.

Leila e Sara si sono ritrovate unite, infatti, anche nelle proteste in nome dell’ambiente, tanto da essere soprannominate «musiciste attiviste»: «È iniziato tutto spontaneamente - racconta la violoncellista -. Stavano abbattendo dei pini nel viale sotto casa nostra, sono scesa in strada e ho suonato legata ad un tronco, venendo presto raggiunta da mia sorella con la tastiera. Abbiamo salvato il pino e l’esperienza ci ha insegnato che la musica può essere un’arma potente: da allora abbiamo spesso organizzato proteste “sonore” in difesa dell’ambiente, degli animali e dei diritti umani».

Progetti? «Ho appena pubblicato un album con musiche di Haydn, Tchaikovskij e non solo, e in primavera - anticipa Leila - ne uscirà un altro, inciso con mia sorella, sempre con repertorio classico. Ma c’è un altro progetto che ci sta particolarmente a cuore: una Eco Accademia di musica in una zona verde fuori Roma, con ambienti sostenibili in cui studiare, ascoltare e suonare musica insieme, nel rispetto della natura».

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