Duetti d’amore e contaminazioni jazz, arie all’alba al teatro romano e tragedie sotto gli archi gotici del Broletto. La Festa dell’Opera torna in presenza, dopo l’edizione virtuale dello scorso anno, e festeggia il decennale con una tre-giorni (da venerdì 2 a domenica 4 luglio) che sia pure contingentata vuol tornare a coinvolgere l’intera città nel segno del belcanto.
Apertura nel nome della Vittoria (venerdì in San Cristo con i «pazzi per l’opera») e chiusura con l’invito alla speranza e alla ripartenza (il filo conduttore del «Gran finale» domenica sera in piazza Loggia con le voci di Ruth Iniesta e Ivan Ayon Rivas). In mezzo, una quindicina di appuntamenti ospitati in chiese, chiostri, musei ma anche nel piazzale dell’oratorio di Casazza (domenica pomeriggio) perché - ha sottolineato il sindaco Emilio Del Bono, presentando il festival con il soprintendente del teatro Grande Umberto Angelini - «la cultura è e deve essere fenomeno popolare, motore di trasformazione e di identità della città».
Nel suo sconfinamento, il belcanto invaderà anche la metropolitana (in filodiffusione grazie a Brescia Mobiità), le vetrine dei negozi del Consorzio Brescia Centro e i menù dei ristoranti. Chi non riuscirà a trovare il biglietto d’ingresso (gratuito, disponibile da venerdì 25 giugno al botteghino del Grande o sui siti festadellopera.it e vivaticket.com) potrà comunque godersi la festa.
Il programma completo su www.festadellopera.it.




