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VICENZA

Altro premio per il road movie Talien


Tempo Libero
2 mag 2018, 14:11
Il momento della premiazione - © www.giornaledibrescia.it

Il momento della premiazione - © www.giornaledibrescia.it

Talien, il primo lungometraggio del regista italiano emergente Elia Mouatamid, ha vinto il Premio come miglior film alla Terza Edizione del Working Title Film Festival.

Ieri sera la premiazione avvenuta a Vicenza. Il riconoscimento si somma al susseguirsi di importanti successi: il Premio Speciale della Giuria e il premio collaterale Gli Occhiali di Gandhi al 35° Torino Film Festival; La Menzione Speciale come Miglior Opera Prima ai Nastri Argento DOC 2018 di Roma; la Menzione Speciale della Giuria alla III Edizione di Italia In Doc a Bruxelles; la selezione e nominaztion per il miglior film a tema migrazione al 5° Socially Relevant Film Festival di New York.

Le motivazioni dell'assegnazione da parte della giuria del WTFF 3 di Vicenza: «A Talien per aver saputo raccontare con commovente onestà la storia di una famiglia di immigrati, la storia dei loro successi e fallimenti, delle loro difficili relazioni familiari e del complesso quanto profondo rapporto tra padre e figlio; per aver riflettuto con semplicità e chiarezza formale su temi cruciali come l'immigrazione, il multiculturalismo, il rapporto con l'Italia e gli italiani, il problema del lavoro».

Talien è un road movie della durata di 87' girato tra Italia, Francia, Spagna e Marocco, opera prima di Elia Mouatamid e prodotto da cinqueesei. Il documentario racconta la storia di Aldo e di Elia. Aldo, che ha 60 anni e in realtà si chiama Abdelouahab, è marocchino e vive in Italia dagli anni Ottanta mentre Elia, Ilyes, suo figlio, fin da neonato. A volte parlano in dialetto bresciano, a volte in lingua italiana, altre volte in arabo. Dopo diversi anni di lavoro, i due sono riusciti a trasformare un vecchio camion militare in un camper, un mezzo unico, che a gennaio del 2016 è finalmente pronto ad affrontare la strada: Aldo vuole andare in Marocco ed Elia decide di accompagnare il padre in questo viaggio.

Inizia così un percorso che porterà i nostri protagonisti dall'Italia al Marocco attraverso Francia e Spagna. Talien è un racconto di viaggio che rievoca la strada che trent'anni prima lo stesso Aldo aveva dovuto affrontare nella direzione opposta. A far da sfondo alla relazione tra padre e figlio ci sono la storia di due culture che si fondono, un'Italia diversa rispetto a molti anni prima, una famiglia che non ha perso le proprie radici, i racconti di vita, di viaggio, di lavoro e un viaggio di cinque giorni che trasformerà per sempre il rapporto tra un genitore e suo figlio, grazie a silenzi, confidenze e momenti molto intimi.

Talien è un'occasione che rende Elia Mouatamid protagonista del suo primo lungometraggio, non solo per essere uno dei due attori del film, ma soprattutto grazie alla scelta di raccontare la storia della sua famiglia, con una narrazione spontanea e in divenire. Il racconto è arricchito dal fatto che Mouatamid è uno tra i primi registi emergenti italiani figlio di genitori stranieri. 

 

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