Strada facendo

Un aiuto alla Tonini-Boninsegna nel nome di Gianni Fratus

Un progetto di stimolazione multisensoriale per aiutare la riabilitazione dopo cerebrolesioni
Gli esterni della Tonini Boninsegna - Neg © www.giornaledibrescia.it
Gli esterni della Tonini Boninsegna - Neg © www.giornaledibrescia.it
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S’incrociano, talvolta, le strade che percorriamo come le trame delle vicende che in questo spazio raccontiamo. È il caso della Stanza Giovanni Fratus, multisensoriale, in realizzazione all’interno di un complesso progetto di ristrutturazione in corso nella Residenza sanitario-assistenziale per disabili Tonini-Boninsegna di via Buttafuoco, in Maddalena, a Brescia.

Realizzazione che lega Brescia a Coccaglio, in Franciacorta, e al compianto Gianni Fratus, a lungo magistrale patron dell’Hotel Touring, con il supporto della consorte Gianna, anima elegante che con la sua sensibilità impreziosiva l’accogliente albergo.

La signora Gianna ora si gode il meritato riposo: al timone del Touring c’è il primogenito Francesco, coadiuvato da consorte e figli. Gianna, Francesco e il fratello Riccardo, titolare della cantina Riccafana di Cologne, insieme al Rotary Club Brescia Franciacorta Oglio – che tra i soci annoverò per lunghi anni Giovanni Fratus, come ora il figlio Francesco – per ricordare il marito e papà e per i molti componenti del Club di servizio, l’amico Gianni, hanno dato vita a un’iniziativa benefica per sostenere il progetto sopra richiamato.

Tonini-Boninsegna ospita persone con grave compromissione della cognitività causata da cerebrolesioni. La cooperativa, gestita dai familiari dei pazienti, in questa fase ospita 74 persone che in molti casi permangono per tutta la vita. Per l’iniziativa è stata allestita al Touring una cena di solidarietà, con il costo offerto da Francesco per consentire che il ricavato versato dai soci del Rotary Club Franciacorta e dagli ospiti fosse interamente devoluto al «service» a favore della Tonini-Boninsegna.

La Riccafana ha messo a disposizione cento bottiglie di «Franciacorta Gianni Fratus Dosaggio Zero Riserva 2014», rimasto sui lieviti 98 mesi, vino biologico, riservandone sessantacinque ai soci del Rotary Club Franciacorta, che hanno versato un adeguato importo, e trentacinque sono state offerte a soci e ospiti chi hanno versato un contributo di almeno cento euro. Gli sforzi nati all’ombra dell’Annunciata di Rovato contribuiscono a realizzare un innovativo progetto – come hanno riconosciuto in una successiva serata di approfondimento sul tema il presidente della Cooperativa Stefano Salvoni e il direttore generale Mauro Pradella – rivolto a persone che necessitano di stimolazioni basali rivolte ai cinque sensi con l’aiuto di apparecchiature che attraverso luci, suoni, colori, sapori e manipolazioni, ricreano suggestioni attraenti che incrementano e stimolano la percezione. Da lassù Gianni osservava sornione e compiaciuto, quasi come quando conversava con gli amici Gino Corioni, Roberto Baggio e Carletto Mazzone, ospiti per il ritiro con il Brescia dell’Hotel Touring.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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