Strada facendo

Montichiari e l’Enciclopedia Treccani

Un secolo fa nasceva l’Istituto Treccani e la celebre e autorevole enciclopedia nazionale ha anche radici bresciane
Una veduta di Montichiari © www.giornaledibrescia.it
Una veduta di Montichiari © www.giornaledibrescia.it
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In viaggio dal Mantovano a Brescia, lascio la tangenziale per il desiderio di passeggiare al cospetto del Castello Bonoris. In piazzetta San Rocco scorgo la sede della Biblioteca comunale Giovanni Treccani degli Alfieri. Si tratta di una delle più antiche biblioteche della nostra provincia, il cui nome è legato a un illustre figlio della dinamica città dell’Est Bresciano.

Giovanni Treccani nacque infatti a Montichiari nel 1877 e si deve in gran parte a lui la realizzazione della celebre Enciclopedia, pubblicata dall’Istituto per l’Enciclopedia italiana del quale fu il fondatore, esattamente un secolo fa, il 18 febbraio 1925. L’industriale e mecenate, nonché senatore, monteclarense fu anche promotore della fondazione per la Storia di Brescia​.

Figlio di un farmacista e di una nobile, secondo di sei figli, diciottenne si trasferì a Milano per lavorare in un’azienda tessile. Colpito da macchine allora modernissime, decise di diventare un tecnico tessile. Per specializzarsi si trasferì in Germania, a Krefeld per frequentare una scuola tecnica. Tornato in Italia, lavorò in una fabbrica tessile a Milano per spostarsi poi al Lanificio Rossi nel Vicentino, diventandone pochi anni dopo direttore generale.

Leggendo le sue note biografiche apprendiamo che nel 1911 tornò nel Milanese salvando dal fallimento il Cotonificio Valle Ticino di cui diventerà poi proprietario. Treccani è ricordato per la sua attività di mecenate. Nel 1921 aiutò l'Accademia dei Lincei, in condizioni critiche, e nel 1923 a Parigi acquistò per cinque milioni di lire la Bibbia di Borso d'Este, restituendola allo Stato italiano.

Nel 1924 Giovanni Gentile gli propose un progetto di enciclopedia nazionale che suscitò il suo interesse. Convinto che «spetta a coloro che in un determinato momento detengono la ricchezza promuovere atti di generosità e di rischio perché solo facendo compiere al capitale un’alta funzione sociale esso può essere benedetto anziché odiato», nel 1925 gettò le basi di quello nel 1933 diventerà l'Istituto della Enciclopedia Italiana. Vicepresidente insieme a Gentile del nuovo Istituto, presieduto da Guglielmo Marconi, ne fu nominato presidente onorario nel 1954. Morì a Milano il 6 luglio 1961.

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