Strada facendo

Il castello di Padernello, presidio culturale della Bassa

Il maniero è stato restituito quasi completamente all'originario splendore dapprima grazie alle cure dell'Associazione Amici del Castello, e in seguito della Fondazione Castello di Padernello
Adriano Baffelli

Adriano Baffelli

Commentatore

Uno scorcio del castello di Padernello - © www.giornaledibrescia.it
Uno scorcio del castello di Padernello - © www.giornaledibrescia.it

Mentre raggiungo, attraverso strette arterie guardate a viste da canali d'acqua che inducono alla prudenza, il castello di Padernello, mi risuonano in testa le considerazioni che sovente gli amici delle terre basse bresciane consegnano all'interlocutore quando si parla dei rispettivi territori.

In molti si schermiscono considerando il loro contesto meno pregiato dei laghi, della Franciacorta, delle Valli. Non riescono mai a convincermi. Forse per il mio sangue legato alla valle dell'Oglio ma con quarti d'ascendenze parmensi per parte di nonna materna, trovo la Bassa un ambiente interessante e ricco di suggestioni.

Certo, meno evidenti che altrove, ma affascinante come talune donne, proprio perché non esageratemele vistose al primo sguardo ma capaci di esprimere signorile e continua bellezza. Per non parlare di alcuni angoli senza tempo e ricchi di sorprese. È il caso del maniero di Padernello: fondamenta solide, struttura possente ma aggraziata, è stato restituito quasi completamente all'originario splendore grazie alle cure dapprima, siamo negli anni Ottanta del secolo scorso, dell'Associazione Amici del Castello, e in seguito della Fondazione Castello di Padernello. Quest'ultima nasce nel 2005 come Fondazione di partecipazione, da allora continuamente e attivamente impegnata a recuperare e a gestire il castello, anche attraverso la sua promozione.

Nello stesso anno la struttura è acquistata dal Comune di Borgo San Giacomo e da un gruppo di imprenditori che diedero il via ai lavori di restauro. Sia la proprietà pubblica sia quella privata offrono in comodato d'uso gratuito ventennale l'immobile alla neocostituita Fondazione. Ogni visita che compio al borgo e al castello rinnova il piacere di un incontro con la storia e l'architettura dei secoli andati, e apre una riflessione sulle efficaci tecniche di restauro delle quali oggi disponiamo. Come ogni castello del passato che si rispetti, la nobile fortificazione è circondata da un fossato e l'accesso è consentito da un ponte levatoio, tuttora funzionate. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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