Strada facendo

GeneraTerra: fattoria didattica che valorizza l’ambiente e i valori sociali dell’impresa

Adriano Baffelli
I promotori dell’iniziativa, il sociologo Stefano Lancini e la psicologa Alessandra Franzelli, l’hanno plasmata con l’obiettivo di porre in dialogo imprenditoria, persone, territorio e progetti sociali
Il sociologo Stefano Lancini e la psicologa Alessandra Franzelli © www.giornaledibrescia.it
Il sociologo Stefano Lancini e la psicologa Alessandra Franzelli © www.giornaledibrescia.it
AA

La strada percorsa per l’appuntamento settimanale con la nostra rubrica mi ha condotto in terra camuna, a due passi dalle fondamentali testimonianze culturali incise sulle rocce di Capo di Ponte, primo sito nazionale che ottenne il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Pur se rammarica constatare che il Parco archeologico non è mai riuscito a intercettare quell’interesse diffuso che meriterebbe, e che potrebbe funzionare da formidabile volano per la promozione turistica della vallata dell’Oglio. Torniamo al tema oggetto di questo approfondimento.

In località Planareto della frazione di Pescarzo di Capo di Ponte, protetta dalla Concarena, una delle montagne sacre per gli avi degli orgogliosi camuni, opera GeneraTerra, un’azienda agricola che ha una particolare anima. I promotori dell’iniziativa, il sociologo Stefano Lancini e la psicologa Alessandra Franzelli, l’hanno plasmata con l’obiettivo di porre in dialogo imprenditoria, persone, territorio e progetti sociali. Professionisti che si occupano principalmente di benessere psicologico e intelligenza emotiva nel cuore di Rovato, storica capitale della Franciacorta, Alessandra e Stefano hanno scelto la Vallecamonica convinti che il contesto ambientale, l’offerta enogastronomica, il mix offerto dal territorio tra valente imprenditoria e avanzata espressione di iniziativa sociali, anche all’insegna della cooperazione, la rendano il territorio ottimale per ospitare un’iniziativa coraggiosa, capace di integrare tradizione e approccio innovativo per la fruizione della terra e dei suoi prodotti.

Con entusiasmo hanno intrapreso e continuano un percorso in collaborazione con associazioni e cooperative camune, comunità educative e terapeutiche, con il Cps (centro psico-sociale) dell’Ospedale di Esine, con associazioni che si occupano di giovani in difficoltà, disoccupati e immigrati, dando vita a una fattoria didattica e sociale. Una realtà che pure organizza giornate di formazione manageriale offrendo una cornice naturale che ben concilia la riflessione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.