Strada facendo

La Centrale del Latte di Brescia: risultati ed etica

Nonostante i grandi numeri espressi, in crescita, nulla è sprecato: i resi sono donati a 38 associazioni
La Centrale del Latte di Brescia © www.giornaledibrescia.it
La Centrale del Latte di Brescia © www.giornaledibrescia.it
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Accedendo alla città capoluogo dalla tangenziale Sud percorrendo via San Zeno, alla rinnovata rotonda con via Lamarmora osservo la struttura in Mattoncini rossi adagiata sull'incrocio tra le due sempre trafficate arterie. È la sede della Centrale del latte di Brescia, nata 95 anni or sono e divenuta operativa un anno dopo, nel 1931. La osservo con maggiore attenzione di altri giorni, ripensando ai dati snocciolati da Franco Dusina, il suo inossidabile presidente, al vertice da 23 anni, in una recente serata nella quale ripercorreva i dati salienti della «Centrale», da molti considerata una delle eccellenze bresciane.

I numeri

I numeri salienti, dicevo: 38mila buste al giorno di insalate; 1.200 quintali di latte raccolto e lavorato giornalmente; ottava in Italia per vendite di uova; una linea completa di prodotti delattosati; 1.300 tonnellate di mascarpone, 350 delle quali vendute in Giappone. Numeri in costante crescita grazie anche alla forte capacità di intercettare le richieste del mercato. Tra i tanti aspetti elencati dal presidente Dusina, colpisce il riferimento all'obiettivo, raggiunto e praticato con determinazione, di evitare sprechi, nonostante i grandi numeri espressi dalla realtà.E così nulla è sprecato: tutti i resi provenienti dalla rete commerciale prima della loro scadenza sono donati a 38 associazioni a vario titolo impegnate nel sociale.

Il presidente della Centrale del Latte Franco Dusina © www.giornaledibrescia.it
Il presidente della Centrale del Latte Franco Dusina © www.giornaledibrescia.it

Andrea Bartolozzi affianca il presidente nel ruolo di direttore generale dal 2005, dopo essere entrato nella Centrale come direttore commerciale nel 1996. Presidente e direttore sono impegnati a definire e applicare strategie capacità operative di offrire una gamma di prodotti che si amplia costantemente con attenzione all'innovazione e all'eccellenza qualitativa, nonché alla sostenibilità ambientale. La Centrale del Latte di Brescia ha percorso un lungo tratto di storia in profonda sintonia con la città e il territorio bresciano, sempre «vicina ai bresciani nel rispetto dei valori autentici della tradizione», diventando una consolidata realtà per l'intera provincia dell'Oglio e del Mella, con un raggio commerciale d'azione ben più ampio.

Una curiosità: la Centrale del Latte di Brescia è l'unica realtà del settore controllata da un'azionista pubblico, più precisamente dal Comune di Brescia che detiene oltre il 50% delle azioni.

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