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La Grande Brescia

Storie bresciane di solidarietà, creatività, voglia di farcela al tempo del coronavirus. E qualche idea per passare il tempo

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Il tifoso in Radiologia riapre l'archivio delle foto biancoblù


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25 mar 2020, 11:06
Paolo Parizzi, operatore sanitario al Civile, tifoso del Brescia e collezionista

Paolo Parizzi, operatore sanitario al Civile, tifoso del Brescia e collezionista

Un modo per fare del bene al prossimo Paolo Parizzi non deve nemmeno fare fatica a trovarlo. Il cinquantaduenne bresciano è operatore sanitario all’Ospedale Civile, nel Reparto di Radiologia. Ogni giorno, quindi, più o meno direttamente, fa parte della schiera di persone che nella nostra città trasforma il proprio tempo - e la propria professione - in strumento attivo per combattere l’emergenza-Coronavirus. 
Parizzi, però, è anche tifoso del Brescia e grande collezionista di fotografie, ritagli di giornale e qualsiasi testimonianza rimandi alla pluricentennale storia del club calcistico della nostra città. Per dieci anni Paolo ha condiviso il proprio hobby con altri appassionati o semplici curiosi grazie alla pagina Facebook BresciaBiancoBlu.

Uno spazio sul quale non venivano pubblicati notizie o aggiornamenti sui fatti correnti. Bensì, riprodotti in formato digitale, venivno condivisi i numerosissimi articoli della collezzione di casa. Oltre 7mila immagini della storia delle rondinelle. A settembre Paolo aveva chiuso tutto, rammaricato di essere rimasto tra i pochi che ancora riuscivano a vivere il calcio primariamente come emozione popolare. L’altra mattina, all’improvviso, BresciaBiancoBlu è tornata on-line: «In via del tutto eccezionale - recita il post che ha accompagnato il ritorno in rete - visto la criticità del periodo che tutto il mondo sta vivendo, abbiamo deciso di riaprire la pagina per offrire una piccolissima opportunità di svago. Non pubblicheremo post di nuova creazione, ma vi invitiamo a rivedere le migliaia di immagini all’interno di questo spazio, che narrrano le vicende del nostro Brescia in tutte le epoche. Un piccolo gesto che, silenziosamente, farà sentire la sua voce. Forza Brescia, forza Italia, forza popoli del mondo. Restiamo uniti, ce la faremo».

Raggiungiamo telefonicamente Parizzi, il quale esplicita subito: «In quanto dipendente dell’Ospedale Civile, non posso rilasciare alcuna dichiarazione alla stampa circa la questione sanitaria». Ma, privatamente, ci facciamo raccontare la situazione, vista attraverso gli occhi di un operatore sanitario sulla linea del fronte. Al di là della nota drammaticità del momento, emerge un quadro in cui ogni persona, dal primario all’operatore sanitario, sta lavorando senza sosta e come parte di un sol corpo per affrontare il dramma, con responsabilità e senso del dovere

BresciaBiancoBlu (un migliaio i follower) fungerà, come sempre, da rigeneratore della mente e da stimolatore della curiosità per coloro i quali amano la squadra della nostra città al di là delle sue attuali fortune. Dato che, scorrendo nell’archivio della pagina, si possono incontrare tanto il volto del celebre Lele Ambrosetti (a Wembley, con la Coppa dell’Ango-Italiano poggiata sulla testa) quanto il meno noto Adriano «Fedayyin» Tedoldi, attaccante Anni 70, chiamato così per la chioma e i folti baffi. Ma, naturalmente, c’è moltissimo altro. Tanto che l’archivio di Parizzi è stato utile al nostro quotidiano nel reperimento delle immagini più datate che abbiamo proposto in occasione degli speciali pubblicati nei giorni in cui la Leonessa incontrava Inter, Milan, Juventus, Atalanta e Napoli. 

Parizzi, che ogni giorno contribuisce con la propria piccola parte a far funzionare il grande organismo del Civile, ha pensato «allo svago di chi sta a casa». Un piccolo gesto per alleggerire la mente: «Ne abbiamo tutti bisogno».

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