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Winter Marathon: 90 km tra magia bianca e aria da coprifuoco


Sport
15 gen 2021, 07:42

La cornice è spettacolare. Come da tempo non si vedeva in questo periodo sulle montagne attorno a Madonna di Campiglio. C’è tantissima neve ovunque e un freddo pungente in qualsiasi momento della giornata. Peccato che anche la Winter Marathon sia ostaggio del Covid e piazzetta Righi nel cuore del paese del Trentino più bresciano che c’è, è malinconica. Gli impianti sono chiusi e i turisti non ci sono. Le strade semi deserte, alberghi e negozi chiusi. Ci sono ancora le luci di Natale che rendono meno triste l’atmosfera.

La Winter Marathon 2021 è partita così ieri sera in un clima da coprifuoco. Si tratta della 33ª edizione della corsa per auto storiche che affrontano con le gomme chiodate 500 chilometri di gara, la maggior parte dei quali in notturna. Con 65 prove cronometrate e otto controlli orari. E soprattutto lungo 12 passi dolomitici.

Le grandi incognite si chiamano Pordoi e Passo Gardena che solo oggi sarà possibile capire se entreranno nel percorso come annunciato alla vigilia. «Dipende dalla neve - spiegano Andrea e Roberto Vesco, organizzatori della Winter Marathon e trionfatori dell’ultima edizione della Mille Miglia ad ottobre -. Abbiamo modificato già sei volte il tracciato e speriamo fino all’ultimo di poter inserire i due passi oggi chiusi - aggiungono i Vesco -. Ovviamente ogni scelta, precisa, sarà presa garantendo piena sicurezza agli equipaggi iscritti». Nel frattempo, dopo le verifiche delle auto e la temperatura provata al via ad ogni concorrente, la prima tappa - 90 chilometri utili per scaldare i motori - è stata servita ieri sera all’ora dell’aperitivo.

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Davanti a pochi intimi, praticamente tutti residenti, le 88 auto al via da Campiglio hanno attraversato la Val di Sole con sosta sul Passo del Tonale per la cena, consumata nel rispetto delle norme anticovid e in tempi stretti per evitare assembramenti. Cena al sacco con minestrone e panino con hamburger.

Dopo la prima tappa Campiglio-Tonale-Campiglio al comando c’è l’equipaggio Bellini-Tiberti su Fiat 508 C. Secondi Salvinelli-Salvinelli, terzi Malucelli-Cancarini

 Appuntamento dunque a oggi, quando dalle 11 prenderà il via la seconda tappa lunga 420 chilometri che si conluderà nella notte a Campiglio dopo una maratona, curva dopo curva, sui passi dolomitici più affascinanti. Chi resiste, al freddo, al ghiaccio e alle insidie del cronometro centrerà la vittoria strappando il titolo ai campioni in carica Andrea Belometti e Massimo Bettinsoli che su Fiat 508 C del 1937 vinsero lo scorso anno.

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