Il destino può cambiare di colpo per un ragazzo di 23 anni. Tanti ne aveva Manuel Rachtian quando gli fu detto che al padre ormai rimanevano solo pochi mesi di vita. Allora studiava Belle Arti col sogno di fare l’arredatore, gli toccò invece assumere la gestione del negozio di tappeti inaugurato dal genitore nel 1987, sulla scia dell’attività aperta dal nonno di origine iraniana, nel 1952, a Milano. «Già quando ero piccolo la famiglia si trasferì a Brescia. Questa è la mia città, qui sono cresciuto e mi sono appassionato al volley». Cominciò già alle scuole medie, a 17 anni era alla Dinema e da allora non ha più smesso, ha conquistato da palleggiatore cinque promozioni, e dopo l’ultima colta in B, a Montichiari, ha deciso di lasciare e di continuare come dirigente.
L'amore per l'arte e l'Idea Volley
«Mi mancava l’ultimo tassello, portare a termine il ciclo cominciato in Prima Divisione con l’Idea Volley. Arrivammo fino in C e solo l’emergenza Coronavirus ci impedì di giocare i play off». La squadra fu capace, nel 2017-2018, di vincere tutte le partite di D e di riempire la palestra di via Repubblica Argentina, ogni sabato sera crepitante di un tifo entusiasta. «Purtroppo, alla ripresa dell’attività, non trovammo risorse per iscriverci al campionato. Buona parte di quel gruppo si è poi ritrovata nella Tonoli, dove abbiamo concluso il nostro ideale percorso con un altro salto di categoria». Ora Manuel trasmetterà la propria esperienza a un club giovane e ambizioso, deciso a riportare Montichiari nel volley che conta. Esperienza. Manuel, da giovanissimo, ha dovuto affrontare la dura realtà quotidiana. L’amore per l’arte - che l’ha portato a continuare con successo l’attività di famiglia - l’ha trasmesso anche alla pallavolo o forse lo ha attinto proprio sotto rete.



