Valsabbina, Catania: «Serie A1? Fiduciosi, ma prudenti»

Il general manager parla del momento d’oro della squadra bresciana di volley: «In caso di promozione saremmo pronti ad affrontare l’avventura»
Francesca Marmaglio
La squadra  Banca Valsabbina Millenium Brescia - ©www.giornaledibrescia.it
La squadra Banca Valsabbina Millenium Brescia - ©www.giornaledibrescia.it

Arrivare così in alto non è mai né facile né prevedibile. Soprattutto se per guadagnarti il paradiso devi eccellere in un campionato, quello della serie A2 di volley, sempre più difficile sia per il budget richiesto sia per il livello tecnico delle giocatrici. Dopo la partita di ieri fra Talmassons e Costa Volpino, la Banca Valsabbina Millenium Brescia resta comunque prima in classifica da sola con 30 punti.

Momenti

«Come società abbiamo lavorato per provare a trovarci proprio qui dove siamo oggi – dice il general manager di Millenium, Emanuele Catania –, poi ci sono tanti fattori che devono incastrarsi e quest’anno a fare tanto è stata l’amalgama del gruppo. Le ragazze sono fiduciose e si supportano anche quando sono sotto nel risultato, e spesso proprio per questo ribaltano set che sembrano persi. Si sono rese conto di essere forti, ne hanno preso coscienza e questo non è scontato».

Intanto mancano ancora cinque partite al termine della Pool Promozione, tutto può succedere e l’ordine della società è tenere i piedi per terra: «Io ho creduto dal primo momento che si potesse arrivare qua – ammette il general manager –, ma non nego ci siano stati dei momenti difficili. In primis quando Zanette ci ha detto che non sarebbe più venuta, poi quando abbiamo perso con Imola al PalaGeorge: in quel periodo eravamo molto lontani da quelle che siamo ora. Però siamo costruiti per provare a fare il salto, così come altre squadre che magari hanno anche speso di più ma stanno performando peggio».

Carichi ma prudenti

Quindi la cautela è d’obbligo: «Ci sono ancora 15 punti disponibili, abbiamo soprattutto gare che non saranno passeggiate di salute – dice Catania – : vedo le ragazze molto cariche e lo staff prudente. Se non dovesse capitare la promozione diretta, ci sono i play off e nel caso non dobbiamo arrivarci scarichi moralmente».

Detto questo, se dovesse capitare di ritornare in A1, due conti per il budget bisogna averli già fatti. Ad oggi per puntare ad una salvezza tranquilla nella massima serie servono 3 milioni di euro (Brescia ne spenderebbe circa 1 e mezzo adesso): «Siamo consci che la serie A1 ha un livello altissimo, più alto di quando c’eravamo noi. Anche i budget si sono alzati e salvarsi è difficilissimo. Dall’altra parte noi siamo molto più strutturati, meno incoscienti di quel 2018, più solidi. La società è cresciuta tantissimo anche grazie alla retrocessione anche in termini di marketing e visibilità, quindi se dovesse arrivare la promozione siamo pronti ad affrontare l’avventura».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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