L’anno nuovo della Banca Valsabbina Millenium Brescia comincia come si era chiuso il vecchio, con una sconfitta. La squadra bresciana toppa un’occasione importante contro un’avversaria abbordabile e in vista di quello che sarà un appuntamento molto più difficile, domenica prossima, contro Macerata. Finisce 3-1 per Imola e Brescia può solo piangere sul latte versato.
Analisi
Senza togliere nulla alla prestazione delle avversarie che in difesa sono impeccabili, le bresciane sbagliano troppo: l’attacco funziona a strappi, la difesa non sempre è performante così come la battuta e il muro, meglio la ricezione che regge bene. Unica nota positiva della giornata la sconfitta di Costa Volpino che perde per 3-0 a Pisa e resta così lontana 5 punti dalle giallonere.
Per la Valsabbina arriva la quarta sconfitta consecutiva, ma soprattutto tornano a palesarsi i fantasmi della scorsa stagione: anche lo scorso campionato, infatti, la squadra aveva subito tra la fine del girone d’andata e l’inizio di quello di ritorno un grande calo. Quello che preoccupa è la perdita, si spera momentanea, di ciò che aveva caratterizzato fino ad oggi le prestazioni del gruppo bresciano: l’atteggiamento propositivo, il carattere, la grinta.
La cronaca
L’unico set vinto dalla Valsabbina è il primo; l’impressione è quella di una squadra pronta a chiudere velocemente i conti. Il parziale finisce infatti 25-18, con Imola in grande difficoltà. Al rientro però le padrone di casa hanno un altro piano e il match si ribalta. Sul 16-9 coach Solforati inserisce Romanin e Stroppa, l’equilibrio torna ad essere maggiore, ma a chiudere è Imola 25-21. Il terzo set ricomincia come il precedente: le romagnole spingono, Brescia cambia e toglie Davidovic, Scacchetti e Pistolesi: arriva il pareggio sul 15-15, ma di seguito un nuovo calo per Brescia che lascia alle avversarie il 2-1.
Il quarto parziale comincia con un moto d’orgoglio della Valsabbina grazie a Siftar e Pistolesi. Sembra il copione di una partita che finirà al tie break, ma non è così. La squadra di coach Solforati cala, Imola ha più fame e chiude 25-23.



