Quando l’Atlantide Brescia, nel 2014-2015, disputò per la prima volta la A2, a vincere il campionato fu Potenza Picena, che poi rinunciò alla promozione. L’anno dopo, al torneo non si iscrissero Corigliano, Matera e la neopromossa Motta di Livenza. Nel 2017-2018 toccò a Modena Est e Torino, nel 2018-2019 a Civita Castellana, Saronno, Canottieri Ongina e Piacenza. Nel 2019-2020 si arresero Spoleto e Livorno, ancor prima dello stop imposto dal Covid, nel 2020-2021 sparirono Calci e Materdomini Castellana. Nel 2021-2022 vinse Reggio Emilia, ma non prese parte alla A1 per motivi economici.
Emblematico, poi, quanto avvenuto la scorsa stagione: dopo essersi conquistata la promozione, è sparita anche Vibo Valentia, così come Bergamo, che l’aveva sfiorata negli anni precedenti. In questi vorticosi giri di valzer, tra società fallite, cancellate, riemerse dopo fusioni, Brescia c’è sempre stata e il prossimo sarà il decimo campionato consecutivo in A2, traguardo che premia la continuità di una società che - tenendo sempre un occhio al bilancio - è riuscita a prendersi le proprie soddisfazioni (la finale di Coppa Italia persa nel 2020 solo al tie break contro Bergamo), e ha anche sfiorato il paradiso con la finale promozione sfuggita due anni fa contro Taranto (col rimpianto di una gara-1 che, sul 2-0, sembrava ormai vinta)



